Una importante intesa è stata raggiunta nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni a favore ed in particolare per il settore lattiero-caseario che favorisce la trasparenza dei dati del comparto.
A darne notizia è il Distretto produttivo siciliano lattiero caseario. Il Distretto considera di grande importanza l’intesa sottoscritta per il settore del latte, sia vaccino che ovi-caprino, sono stati infatti definiti gli adempimenti degli acquirenti di latte e delle aziende produttrici di alimenti lattiero-caseari e gli obblighi di registrazione telematica mensile nella banca-dati del Sistema Informatico Agricolo Nazionale (Sian), delle quantità di latte crudo e dei prodotti lattiero caseari semilavorati.
“Il nostro lavoro va avanti nel rispetto del patto di sviluppo del nostro Distretto che ha individuato come impegno prioritario la difesa e la valorizzazione del latte munto in Sicilia – ha dichiarato Enzo Cavallo, presidente del Diprosilac . Col decollo di “Caseificio Italia” gli strumenti per contrastare le contraffazioni e le varie forme di ingannevole etichettatura sono operativi e possono essere utilizzati a favore di chi produce e trasforma in maniera onesta, e per il rispetto dovuto ai consumatori.
Col marchio QS, inoltre, siamo già pronti a certificare: abbiamo già pronto il Consorzio di Tutela del latte vaccino crudo e quanto prima costituiremo quello per il latte crudo ovi-caprino. Se a questo si aggiunge, come richiesto da tempo, l’obbligo della registrazione, tramite il Sian, della provenienza dei latte trasformato, per i furbi gli spazi si ristringono essendo più facile individuare l’origine del latte trasformato e l’effettivo legame col territorio dei prodotti locali”.






