Cavallino, vice coordinatore di FdI, come farà a sostenere la candidatura di Abbate all’Ars?

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Desideriamo unirci ai complimenti degli amici del consigliere comunale Tato cavallino per la sua nomina a vice coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

Lo facciamo con sincera partecipazione, ma con la voglia irrefrenabile di porgergli qualche domanda.

La prima: gli è mai venuto il sospetto, in questi giorni, che la nomina serva a fargli digerire meglio qualche futura decisione del suo partito, che riguarda proprio la città di Modica?

La seconda, più diretta e concreta: in qualità di vice coordinatore provinciale del partito come si porrà rispetto all’oramai certo ingresso in Fratelli d’Italia di Abbate, in vista della sua candidatura alle regionali?

La terza, quella meno prosaica, che estendiamo a tutto il gruppo dirigente: come spiegheranno ai cittadini la candidatura del loro avversario più importante e rappresentativo negli ultimi 10 anni? Come faranno a girare per le case e per le piazze, chiedendo il consenso per colui il quale ha rappresentato il “male assoluto” per i meloniani a Modica, e contro il quale si sono lanciati in continui strali, dei quali esiste ampia letteratura?

Ma soprattutto, come spiegheranno ad un’intera classe dirigente che dovranno tutti farsi da parte, dopo anni di una lunga traversata nel deserto, di opposizione e marginalità, proprio ora che c’è la concreta possibilità di promuovere un proprio dirigente all’ARS, per fare posto all’ultimo arrivato, e tra l’altro di formazione e storia comunista, e dunque antitetica alla storia di Fratelli d’Italia?

La verità è che Abbate probabilmente andrà a Palermo proprio sotto le insegne di fratelli d’Italia, mentre ai dirigenti, tutti, nessuno escluso, del partito di Giorgia Meloni in provincia, toccherà nascondersi per la vergogna e l’imbarazzo.

Perché a tutto c’è un limite; anche in politica dove oramai i limiti sembrano, da tempo, abbondantemente superati.

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