Impianto di biometano tra Modica e Pozzallo, il Tar chiamato a pronunciarsi
In queste ore il Tar dovrebbe pronunciarsi sull’annullamento dell’autorizzazione alla Biometano Ibleo da parte del Comune di Modica per realizzare un impianto di biometano in contrada Bellamagna, alle porte di Pozzallo.
Sulla vicenda interviene Giovanni Avola che evidenzia come l’autorizzazione, manchi del necessario assenso da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa che ha accolto la richiesta della petizione popolare dei modicani del 24 novembre 2020 per avviare le procedure per la salvaguardia e la tutela di Zimmardo- Bellamagna, in quanto sito di grande interesse archeologico e naturalistico.
L’ ARPA (agenzia regionale protezione ambiente) sin dall’inizio ha chiarito che ” emergono situazioni potenzialmente pregiudizievoli per la salvaguardia ambientale” visto che si produrrà energia. Inoltre il Comune di Modica nella sostanza ha eluso, scrive ancora Avola, la nota del TAR del 6 novembre 2020 sulla compatibilità della rete stradale di collegamento e sulla mancata convocazione della Soprintendenza, mentre l’ARPA non risulta abbia riscontrato la nuova prescrittiva istruttoria del TAR medesimo.
Ecco perché le mancate risposte dell’ Arpa e le lacunose note del Comune di Modica lasciano intravvedere un rinvio o persino un annullamento tout court da parte del TAR. L’attenzione della comunità pozzallese e del comprensorio resta altissima.

