Vaccinatevi contro il Covid e in fretta, lasciate in frigo quello contro la stupidità

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Certo che siamo un popolo strano: ci lamentiamo del coprifuoco, della suddivisione a colori delle regioni, delle chiusure e delle mancate riaperture, solidarizziamo con ristoratori e baristi, ma poi quando abbiamo l’occasione di dimostrare concretamente che possiamo anche noi fare qualcosa per loro ci tiriamo indietro.

E’ quello che accade in molte parti d’Italia, ed in alcune regioni soprattutto, tra le quali la Sicilia, laddove rispetto alle 2.500.000 dosi giacenti nei frigoriferi di tutta Italia di vaccini Astrazeneca, non si trovano cittadini in target disposti a riceverlo questo vaccino.

E, badate bene, non s tratta di una quota vaccinale trascurabile, ma di circa il 20% delle dosi necessarie a vaccinare l’intera popolazione cui Astrazeneca può essere inoculato: ovvero anziani senza patologie con più di 60 anni ed uomini di età superiore ai 50 anni, almeno stante le fasce ad oggi aperte alla prenotazione.

Una riluttanza che non nasce certo da dati scientifici, atteso che l’incidenza delle eventuali contro indicazioni gravi nella casistica mondiale sfiora numeri infinitesimali, ma raccoglie solo gli inutili allarmismi di parte della stampa e di alcuni “presunti maitre a penser” che frequentano gli inutili, e spesso dannosi, salotti televisivi.

D’altra parte gli oltre 3 milioni di no vax che si stima ci siano in tutta Italia, un impressionante 5% della popolazione totale, alimentano una letteratura farcita di informazioni spesso false e di esasperazioni prive di alcun fondamento scientifico, pur di portare acqua al proprio mulino.

Il risultato è che si utilizza una pseudo scienza per combattere le conquiste della scienza, quella vera, che ha da tempo individuato la vaccinazione di massa quale unico e certo rimedio per stoppare la propagazione del virus, ed interrompere l’impressionante catena di morti.

Un dato per tutti: oggi in provincia di Ragusa sono morte tre persone che erano tutte in età utile per la vaccinazione prioritaria, ma non avevano fatto ricorso, pur avendone diritto al vaccino.

Basterebbe questo dato per sospendere con effetto immediato ogni disquisizione; ma c’è un altro dato che incuriosisce e inorridisce: molto spesso quelli che gridano più forte contro le chiusure, il coprifuoco e che esprimono solidarietà alle categorie economiche più colpite da questi avvenimenti, sono soggetti che tendono a non vaccinarsi.

Una sorta di nemesi storica che dimostra quanto siamo lontani dal trovare il vero vaccino universale necessario: quello contro la stupidità.

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