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23 Giugno 2021

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Stabilimento balneare Donnalucata, ecco perché secondo Firullo s’ha da fare

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Non si è fatta attendere la replica alla protesta di Legambiente Scicli sulla realizzazione di uno stabilimento balneare sulla spiaggia di Ponente di Donnalucata da parte di Antonio Firullo del Dipartimento Demanio Lega-Salvini.

In un dettagliato comunicato Firullo illustra l’applicazione delle norme sul Demanio Marittimo della Sicilia ed evidenzia come il rilascio di una Concessione Demaniale in Sicilia sia di competenza esclusivamente dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e sia soggetto ad un lungo iter istruttorio che investe cinque Enti: Comune; Genio Civile; Sovrintendenza ai Beni Culturali; Dogana; Capitaneria di Porto.

Rispondendo a quanto dichiarato dalla responsabile di Legambiente Alessia Gambuzza, Firullo evidenzia come il Piano Spiagge sia esclusivamente un piano programmatico che non ha una valenza legale come Piano Urbanistico; doveva essere redatto dai Comuni Costieri sulla base delle indicazioni emesse dall’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente, e in mancanza è stato nominato un Commissario ad Acta dalla Regione.

Il Piano Spiagge del Comune di Scicli è stato aggiornato nel 2019 dal Commissario ad Acta, Aldo Vernengo, pertanto, il rilascio della Concessione Demaniale Marittima della ditta non riguarda un PUDM anche se vecchio di 14 anni. La Valutazione Ambientale VAS/VIA è già stata evasa dalla SS.BB.CC. di Ragusa che ha rilasciato un parere favorevole per la Concessione prima e per la costruzione della struttura dopo.

Il divieto di balneazione, dovuto alla vicinanza del porticciolo di Donnalucata, non vieta la realizzazione di una struttura balneare, infatti sono già tre le richieste di Concessione nella stessa area della ditta Agosta. Per Firullo è incomprensibile la motivazione di Legambiente che contesta le estensioni al 2033 delle nostre Concessioni che nulla a che fare con l’ambiente. L’estensione al 2033 non autorizza il concessionario a modificare l’ambiente in concessione e nemmeno quello circostante esistente.

Firullo evidenzia infine come le tariffe dei canoni demaniali marittimi della Sicilia siano le più care d’Italia a seguito dell’aumento del 600% legiferato dal Parlamento regionale nel 2013. E che grazie agli introiti dei canoni demaniali, la Regione Sicilia ottiene ogni anno quasi 13 milioni di cui una parte, (400.000,00 Euro circa ogni anno) utilizzati per bonificare le spiagge inquinate.

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demanio, lega, spiagge

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