Dibattito su Biancaneve e il “bacio non consenziente”. E se scoprono che viveva con sette Nani, anziani e soli ?

1–2 minuti

Ho un avviso per tutte le ragazzine che sognano di essere baciate dal principe azzurro, ed anche per tutti i principi che sognano di baciare una principessa: potrebbe trattarsi di un “bacio non consenziente”, e dunque passibile di essere perseguito.

L’ultima follia arriva dall’America e parte dalla riedizione della favola di Biancaneve, o, più precisamente, dal nuovo clima maccartista che si respira dall’altra parte dell’oceano e che rischia di tracimare anche nel vecchio continente.

L’esasperazione del “politically correct” ha portato ad eccessi che rischiano di sfiorare il ridicolo, svilendo le battaglie, quelle sì giuste e coerenti, per il rispetto delle diversità, siano esse di genere, razza o identità sessuale.

Con una aggravante: mentre in America la cosa la prendono molto sul serio, in Italia diventa l’ennesima occasione di scontro politico; da una parte chi sostiene la correttezza della posizione dei nuovi censori, dall’altra Salvini che diventa il paladino di Biancaneve, ed inneggia al bacio libero tra la bella principessa ed il suo innamorato principe.

Una situazione surreale, ampiamente all’altezza del dibattito politico nazionale, laddove si continua a perdere tempo con problemi certamente importanti ma ampiamente trascurabili rispetto al dramma nazionale che famiglie e imprese stanno vivendo in piena era Covid.

Forse sarebbe il caso di occuparsi meno di Biancaneve, e di occuparsi più degli italiani, cogliendo anche l’occasione di cadere meno spesso nel ridicolo. Immaginate la faccia di ristoratori, albergatori, dei lavoratori che faticano a mettere insieme pranzo e cena quando subiscono le ignobili gazzarre cui abbiamo, ahi noi, assistito in questi giorni,

Che poi, potremmo anche fare la cosa più semplice di tutte, ovvero chiedere ai nostri figli se si sentono offesi da quell’immagine, o, come penso, tornando al manzoniano “omnia mundamundis” eletto proprio quel bacio a simbolo dell’amore puro e ideale.

Sempre che i nostri figli abbiano ancora voglia di abbandonarsi alle favole e conoscano Biancaneve, perché il dubbio e forte e concreto.

Un dubbio che si accompagna ad una preoccupazione ulteriore ed a questo punto legittima: che dibattito nascerà dalla constatazione che Biancaneve, giovane e indifesa, ha vissuto per lungo tempo, in casa con ben 7 nani, anziani e soli?

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS