La Passalacqua Ragusa gioca bene, ma vince ancora Schio che vola in finale

2–3 minuti

Famila Schio 60

Passalacqua Ragusa 54

Parziali: 19 – 13, 33 – 30, 50 – 37.

Famila Schio: Mestdagh 4, Gruda 10, Dotto 9, Harmon 9, Sottana 5; Cinili 11, Keys 3, De Pretto, Andrè 7, Crippa 2. All. Vincent

Passalacqua Ragusa: Marshall 18,Harrison 15, Kuier 9, Consolini 2, Kacerik; Romeo 9, Santucci 1, Trucco, Nicolodi, Buccheri ne. All. Recupido

Arbitri: Gagni, Spessot, Castellaneta.

Schio – Finisce al “PalaRomare” di Schio la stagione 2020/2021 per la Passalacqua Ragusa. La Famila Schio, infatti, si aggiudica anche gara – 2 di semifinale play off e vola in finale dove a contendere il Tricolore alle “orange” ci sarà Venezia.

La Passalacqua esce comunque a testa alta e con l’onore delle armi consapevole che alle “Aquile biancoverdi”, forse era impossibile chiedere di più.

Il quintetto ragusano ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma non è bastato per battere Schio e giocarsi tutto in gara 3. Le scledensi, infatti, hanno vinto d’esperienza rimanendo con i nervi saldi nei momenti decisivi del match, quando Ragusa era stata brava a ricucire uno strappo che l’aveva portato a – 13 alla fine del terzo tempo.

Gli errori commessi sul finire dalle biancoverdi, così come in gara -1 sono stati pagati a caro prezzo e Schio è stata brava a capitalizzarli per staccare il pass per la finale contro Venezia.

“Impatto che non è stato convinto nel terzo quarto – commenta coach Gianni Recupido – quando eravamo anche partiti bene ma poi abbiamo sbagliato l’impossibile sia da sotto che troppi canestri aperti. A quel punto ci siamo persi d’animo e abbiamo preso un gap ma poi le ragazze erano anche state bravissime a rientrare. Nel finale poi Schio ha meritato. Ritengo che – continua Recupido – quando abbiamo cominciato se ci avessero detto che in semifinale avremmo avuto anche la possibilità di giocarcela ad armi pari con loro, mi sarei messo a ridere. A fine partita ho detto alle ragazze che siamo cresciuti tantissimo ma potevamo crescere di più, potevamo arrivare a queste partite ancora meglio di come ci siamo arrivati, sia dal punto di vista fisico sia anche dal punto di vista tecnico e avremmo potuto essere più preparati a questa semifinale, nonostante ciò – conclude il coach della Passalacqua – ce la siamo giocata, quindi c’è il rammarico da una parte ma non era detto che arrivavamo qui dall’altra. L’ossatura della squadra è buona e il progetto continua”.   

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