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23 Aprile 2021

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Polverone politico su Razza e Musumeci, “morti spalmati” per evitare la zona rossa

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Com’era prevedibile lo scandalo sulla presunta alterazione dei dati della pandemia in Sicilia al fine di evitare che la regione fosse messa in zona rossa, ha sollevato un immediato polverone ed una serie di interventi politici.

A più voci, dopo la presentazione delle dimissioni da parte dell’ assessore Razza, si chiedono le dimissioni dello stesso presidente Nello Musumeci. Quest’ultimo si è detto sorpreso di quanto denunciato, ma allo stesso tempo fiducioso del lavoro della magistratura. “Fino alla scorsa settimana – ha dichiarato Musumeci – abbiamo chiesto noi a Roma la zona rossa perché noi guardavamo al numero dei morti. Facciamo andare avanti le indagini, gli avvisi di garanzia servono a fare chiarezza, lasciamo lavorare e alla fine ne trarremo le conclusioni”. Per tutti , ricordiamo, vige la presunzione di innocenza.

Va giù duro il Presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava che dichiara: “Il 4 novembre l’assessore Razza suggeriva di “spalmare” il numero dei morti, come risulta dalle intercettazioni rese note oggi. Il giorno dopo il Presidente Musumeci si lanciava in un attacco furibondo contro il Governo nazionale, colpevole a suo dire di avere “inflitto” la zona arancione alla Sicilia. Un patetico duo di furbetti. Che devono andar via subito: entrambi! Non era Musumeci che diceva al governo Conte che le furbizie non pagano? Se poi Musumeci era all’oscuro di tutto, allora la cosa è ancora più grave”.

Il parlamentare regionale del PD Nello Dipasquale da parte sua ha detto: “Noi del Partito Democratico abbiamo sempre sostenuto che sulla gestione della pandemia da parte della Regione qualcosa non ci convinceva… Con le dimissioni dell’assessore Razza si chiude una pagina nera che si sarebbe potuta evitare quando il Partito Democratico ha presentato la mozione di sfiducia nei suoi confronti, mozione che poi la maggioranza ha bocciato mettendo in salvo l’assessore. Le responsabilità politiche e morali dell’assessore e della struttura che ha gestito la pandemia appaiono, in questa fase dell’indagine, evidenti”.

Il deputato nazionale della Lega Nino Minardo evidenzia come dal punto di vista politico sia dovuta la massima chiarezza ai cittadini e poi aggiunge: “Da un punto di vista mediatico mi aspetto che la Sicilia non finisca adesso nel solito tritacarne del giustizialismo da salotto tv. In una giornata non certamente piacevole ricordo a me stesso e a tutti che la ragionevolezza e la giustizia esigono equilibrio tra la presunzione di innocenza e la verità dei fatti. I fatti finora ci dicono che la gestione dell’emergenza covid-19 in Sicilia abbia sofferto di alcuni errori ma abbia pure contato sull’impegno e sul sacrificio tanto degli operatori sanitari e dei volontari in prima fila quanto dei rappresentanti delle Istituzioni che hanno lavorato senza tregua. Guai a buttare fango sulla Sicilia e sui siciliani”.

 Il Movimento Vox Populi ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario a carico dei vertici della sanità siciliana ed il presidente Lucia Pinsone, consiglia  al Presidente Musumeci di dimettersi e di portare con sé assessori perfino peggiori di lui.”

Cinzia Vernuccio

covid, razza, scandalo

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