Un importante pezzo della storia di Ragusa Ibla rischia di essere dimenticato tra erbacce, degrado e incuria. Per questo il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione per chiedere il recupero, la manutenzione e la valorizzazione dell’area archeologica di via Peschiera, situata accanto ai Giardini Iblei.
L’atto è stato sottoscritto dal capogruppo PD Peppe Calabrese, dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, dal consigliere del Movimento Territorio Angelo Laporta e dalla consigliera di Ragusa Prossima Gaudenzia Flaccavento. La proposta impegna il sindaco e la Giunta comunale ad avviare con urgenza un’interlocuzione formale con la Soprintendenza per garantire gli interventi necessari a restituire decoro, accessibilità e piena fruibilità al sito.
“L’area di via Peschiera rappresenta una testimonianza preziosa della storia più antica di Ragusa Ibla», spiegano i consiglieri firmatari. «Negli anni Ottanta gli scavi archeologici portarono alla luce importanti tracce dell’abitato ellenistico, tra cui due abitazioni risalenti al III secolo avanti Cristo e un tratto di strada urbana, oltre a resti di edifici medievali. Si tratta dell’unico scavo archeologico urbano presente a Ragusa, un patrimonio di straordinario valore storico, culturale e identitario”.
La questione non è nuova. Già quasi due anni fa il tema era stato sollevato da Filippo Angelica di Italia Viva, con un confronto avviato anche con la Soprintendenza. Tuttavia, da allora non sarebbero arrivati risultati concreti e il sito continuerebbe a versare in condizioni di forte abbandono.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, oggi l’area si presenta con un cancello deteriorato, una vegetazione ormai invasiva e resti archeologici praticamente invisibili ai visitatori. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, penalizza non solo la conservazione del bene ma anche l’immagine turistica e culturale di Ibla.
Attraverso la mozione, il Partito Democratico chiede quindi di sollecitare la Soprintendenza affinché vengano effettuati la pulizia dell’area, la sistemazione dell’ingresso, la rimozione della vegetazione infestante, il recupero dei percorsi esistenti e la verifica dello stato del pannello informativo.
“Sappiamo bene che la competenza diretta è della Soprintendenza – sottolineano ancora i consiglieri – ma il Comune non può limitarsi a prendere atto del degrado. Ha il dovere di tutelare il decoro urbano e promuovere il patrimonio storico e culturale della città”.
La mozione guarda anche al futuro, chiedendo l’elaborazione di un progetto stabile di valorizzazione dell’area archeologica, da inserire nei percorsi culturali e turistici di Ragusa, oltre alla presentazione di una relazione al Consiglio comunale sugli esiti delle interlocuzioni avviate con gli enti competenti. Una richiesta che punta a trasformare un sito oggi dimenticato in una risorsa per la città e per i visitatori di Ibla.







