Importante riconoscimento

La Ceramica di Caltagirone verso il marchio IGP: via libera dalla Regione

La storica Ceramica di Caltagirone compie un passo decisivo verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta.

La Regione Siciliana ha infatti espresso parere favorevole alla richiesta avanzata dall’Associazione Produttori Ceramica di Caltagirone, avviando ufficialmente un percorso che potrebbe consegnare a una delle eccellenze artigianali più rappresentative dell’Isola il prestigioso marchio europeo IGP.

Un risultato che rafforza il valore culturale e produttivo di una tradizione secolare, simbolo dell’identità artistica siciliana e del Made in Italy nel mondo.

La domanda è stata presentata nell’ambito del nuovo sistema europeo di tutela delle indicazioni geografiche dedicate ai prodotti artigianali e industriali, introdotto dal Regolamento UE 2023/2411, pensato per proteggere le produzioni strettamente legate al territorio d’origine e contrastare fenomeni di imitazione e contraffazione.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha definito il parere favorevole della Regione “un passaggio fondamentale” per il futuro del comparto.

«La Ceramica di Caltagirone, ha dichiarato Tamajo, rappresenta una delle espressioni più autentiche della creatività e della maestria artigianale siciliana. Il riconoscimento IGP costituirebbe una straordinaria opportunità per le imprese locali e per l’intero settore dell’artigianato artistico regionale».

L’eventuale ottenimento del marchio europeo consentirebbe infatti di certificare l’autenticità della produzione, aumentando la tutela delle lavorazioni originali e rafforzando il posizionamento commerciale di un prodotto conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Per la Sicilia si tratterebbe di un importante riconoscimento non soltanto economico, ma anche culturale. La ceramica calatina, con i suoi colori, le decorazioni e le tecniche tramandate da generazioni, rappresenta infatti uno dei patrimoni identitari più forti dell’Isola, capace di coniugare tradizione, arte e sviluppo territoriale.

Dopo il via libera della Regione Siciliana, il dossier passerà ora all’esame delle autorità nazionali ed europee, in particolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, chiamati a completare l’istruttoria tecnica e a pronunciarsi sulla registrazione ufficiale dell’Indicazione Geografica Protetta.

Un iter ancora articolato, ma che accende nuove speranze per un comparto che da secoli racconta la Sicilia attraverso l’arte della ceramica.

Marcello Sarta

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