Aeroporto, Comiso conta ancora qualcosa? Il rischio dietro la privatizzazione Sac

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La privatizzazione della Sac accende lo scontro politico e apre interrogativi pesanti sul futuro dell’aeroporto di Comiso. Al centro del dibattito, la posizione della sindaca Maria Rita Schembari e il rischio concreto che il Comune perda peso decisionale, fino a diventare un socio sempre più marginale.

“La privatizzazione di Sac? L’orientamento del Comune di Comiso, così come mi risulta del Comune di Catania, è quello di non cedere nulla delle quote”. Così la sindaca Maria Rita Schembari interviene sulla possibile cessione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, finita nel mirino di gruppi interessati, tra cui Mundys.

Una posizione che si fonda su un dato preciso, la quota dello 0,98% detenuta dal Comune. “A fronte di una entrata praticamente irrisoria date le quote in nostro possesso, perderemmo la voce all’interno dell’assemblea dei soci”, aggiunge la prima cittadina.

Ma è proprio su questo punto che si concentra la critica politica e tecnica. Limitarsi alla percentuale attuale, senza considerare gli sviluppi futuri dell’assetto societario, rischia di offrire una lettura parziale della vicenda.

Il passaggio decisivo e gli scenari post vendita

Il punto che resta sullo sfondo, ma che potrebbe rivelarsi determinante, riguarda le conseguenze della privatizzazione una volta completata. Con l’ingresso di un nuovo socio di maggioranza, infatti, si aprirebbe la possibilità di operazioni societarie come un aumento di capitale.

In uno scenario del genere, il Comune di Comiso, già socio di minoranza, potrebbe trovarsi nella condizione di non poter partecipare economicamente. Il risultato sarebbe una ulteriore diluizione della quota, con una perdita ancora più marcata di peso all’interno della governance della Sac.

Un passaggio che, se confermato, trasformerebbe una partecipazione già simbolica in una presenza quasi irrilevante, con effetti diretti anche sulle scelte strategiche legate allo scalo di Comiso.

Resta poi un altro elemento, meno evidenziato nel dibattito pubblico ma centrale nella partita. Nella sua qualità di ente proprietario dell’aeroporto di Comiso, il Comune potrebbe porre una questione più ampia sulla governance e sulla gestione dello scalo.

In particolare, si apre il tema della continuità gestionale con Catania e del rischio di mantenere un assetto che negli anni è stato più volte criticato come marginalizzante per Comiso. Un aspetto che va oltre la semplice scelta di vendere o meno le quote e che tocca direttamente il futuro operativo dell’aeroporto.

Intanto oggi, alle 15,30, è in programma l’assemblea dei soci della Sac. Sul tavolo anche il percorso della privatizzazione, in una fase che si annuncia decisiva e che potrebbe ridisegnare equilibri e rapporti di forza.

(czcz)

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