Intergruppo fra Dc e Cateno De Luca: per l’on. Abbate è possibile purché a favore di Schifani

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Il deputato modicano pensa solo a conquistare un assessorato e tra le righe della sua dichiarazione si capisce

La nota di ieri del Gruppo parlamentare DC all’Ars ha fatto scalpore, facendo trasparire interesse per l’annuncio della creazione di un “intergruppo”, fra Dc e “Sud chiama Nord”, fatto da Cateno De Luca.

Nella Dc, al momento, però sembrano esserci due linee di condotta: quella del Segretario regionale Stefano Cirillo, che se da una parte conferma la lealtà alla maggioranza, dall’altra pone il limite temporale del chiarimento (o dentro o fuori) a gennaio.

Una linea decisamente più morbida quella dell’on. Ignazio Abbate nei confronti di Schifani, soprattutto perché il Presidente deve decidere a chi riaffidare le due poltrone di assessore regionale, al momento vuote, che erano già state assegnate al partito di Cuffaro.

Chiarificatrice delle aspettative di Abbate è l’intervista rilasciata al quotidiano IlSicilia,it.

“L’idea nasce dall’esigenza di mettere insieme all’interno del Parlamento – afferma l’on. Ignazio Abbate – quelle forze politiche che si ispirano alla tradizione cattolica, moderata e popolare, quindi riuscire a creare una collaborazione che è anche proiettata al futuro fra queste forze”.

“Quindi l’appello di Cateno De Luca noi lo prendiamo per buono – continua il deputato DC – e cercheremo di farne tesoro rispetto alla possibilità reale che nasca una collaborazione in Parlamento, volta esclusivamente a rafforzare l’attività governativa del Presidente Schifani. In questa logica il nostro lavoro, dei sette Deputati della DC,, è quello di poter creare ancora più forte uno schieramento all’interno del Parlamento a sostegno del Presidente Schifani”.

“Bisogna ricordare però come De Luca venga da una posizione che è stata definita da alcuni colleghi un po’ ambigua – prosegue Abbate – nel senso che sta appoggiando parte della finanziaria però ha votato anche la sfiducia al Presidente della Regione Renato Schifani, che contraddice la posizione della DC che ha giurato lealtà e fedeltà al Governo regionale. Quindi questa è la direzione nostra che cercheremo di condividere anche con altri deputati regionali e con altri gruppi all’interno del Parlamento”.

“E’ un’opera di coordinamento che può ancora dare più forza al Presidente Schifani anche quando si arriva in Aula e trova poi dei problemi specialmente sul voto segreto. Quindi è un lavoro che si sta facendo per aiutare il Presidente, per sostenere ancora di più la sua attività”.

“Noi abbiamo messo a disposizione la nostra fiducia anche in un momento dove c’è stata tolta la possibilità di partecipare all’interno del Governo – conclude il Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars – quindi noi siamo a disposizione per poter portare il nostro apporto e la nostra collaborazione a tutti i livelli, dal Parlamento alla Giunta, sarà il Presidente Schifani a stabilire modi e tempi, anche per avere “una collaborazione diretta anche all’interno della Giunta”.

A leggere solo le parole in grassetto sembra una dichiarazione disinteressata d’amore per Schifani, però fra le righe si capiscono chiaramente le aspettative del deputato ibleo.

Basterà tutto questo per rientrare nelle simpatie del Presidente Schifani?

Peppe Privitera

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