Ieri 10 maggio gli atti sull’inchiesta diocesana per il processo di Beatificazione e Canonizzazione di Nino Baglieri sono arrivati in Vaticano, presso la Congregazione per le Cause dei Santi.
Una piccola delegazione modicana ha accompagnato il Postulatore Generale per le Cause dei Santi, il salesiano don Pier Luigi Cameroni, questa mattina in Vaticano per la consegna ufficiale dei documenti e atti raccolti lungo i dodici anni di inchiesta diocesana.
Con la consegna dei documenti si compie l’ultimo atto della fase diocesana, conclusa lo scorso 5 maggio pubblicamente presso la Chiesa di San Pietro a Modica alla presenza di Mons. Salvatore Rumeo, dei Salesiani di Sicilia, dei Sacerdoti della diocesi di Noto e di tanti fedeli provenienti da ogni angolo della Sicilia.
“Si compie l’ultimo atto – ha spiegato Federico Favero, ufficiale del Dicastero delle Cause dei Santi – della fase diocesana, da qui in poi inizierà la fase romana. Il primo momento sarà l’apertura degli atti, su richiesta della Postulazione. Il dicastero non manda avanti le Cause autonomamente, ma è sempre con la richiesta della Postulazione che si lavora. Non appena sarà pronto il rescritto di apertura, verrà fatta l’apertura degli atti. Si tratta di un momento simbolico, poi inizierà il momento importante quello di vagliare quanto fatto in diocesi”.
La delegazione modicana presente all’evento erano Rosetta Baglieri, sorella del Servo di Dio, insieme al marito Paolo Zocco. Con loro anche due membri della commissione storica don Paolo Terrana e Roberto Chiaramonte.







