Riconoscimento nazionale

Moto Storiche nel Barocco Ibleo entra nel Circuito Tricolore Asi

Le strade del Val di Noto tornano a ruggire nel segno della passione per il motorismo d’epoca. La ventesima edizione di “Moto Storiche nel Barocco Ibleo” conquista infatti un importante riconoscimento nazionale entrando ufficialmente nel prestigioso calendario di Asi Circuito Tricolore, la rassegna che promuove in tutta Italia eventi dedicati ai veicoli storici e alla valorizzazione dei territori.

L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Ibleo di Ragusa, rappresenta il settimo appuntamento stagionale del circuito nazionale promosso dall’Automotoclub Storico Italiano e conferma il crescente interesse verso una manifestazione che, negli anni, è riuscita a coniugare cultura, turismo e tradizione motoristica.

Dopo il recente passaggio del Giro di Sicilia dedicato alle auto storiche, questa volta sono state le moto d’epoca a percorrere gli scenari suggestivi dell’altopiano ibleo, attraversando alcuni dei luoghi più iconici del sud-est siciliano. Un itinerario capace di trasformarsi in un viaggio nella storia e nella bellezza architettonica del Barocco Ibleo, nato dopo il devastante terremoto del 1693 e oggi riconosciuto tra le massime espressioni artistiche dell’isola.

Ragusa ha ospitato il cuore organizzativo della manifestazione, mentre il percorso ha toccato città simbolo come Scicli e Pozzallo, attraversando paesaggi e centri storici inseriti nel patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Facciate monumentali, balconi scolpiti, mascheroni e chiese barocche hanno fatto da cornice al passaggio delle due ruote storiche, in un connubio di grande fascino tra motori e patrimonio culturale.

L’ingresso nell’Asi Circuito Tricolore rafforza ulteriormente il legame tra la tutela dei veicoli storici e la promozione turistica del territorio, puntando su un modello di turismo lento ed esperienziale. Un progetto sostenuto anche dai patrocini del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Cultura, dell’Anci, della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (Fiva) e della Rai.

L’obiettivo resta quello di valorizzare le eccellenze italiane attraverso eventi capaci di unire passione, identità territoriale e memoria storica, trasformando ogni tappa in una vetrina internazionale per cultura, tradizioni e bellezze locali.

(fonte Ansa)

M. S.

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