Comiso – (Nostro servizio particolare) – Il sindaco di Acate Gianfranco Fidone ha ufficializzato questa mattina il suo passaggio al Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo e l’ho fatto a Comiso alla presenza proprio del leader del Movimento.
Un’occasione per fare anche una riflessione sul futuro e lo sviluppo dell’Isola nell’ottantesimo anniversario dell’Autonomia della Regione Siciliana. E lo ha fatto in una sala gremita alla presenza di numerosi esponenti della politica locale, il consigliere Gaetano Mauro, Angelo Galifi, e tanti altri nomi importanti della politica, che si sono stretti attorno al sindaco per dare il via ad una nuova fase politica.

Ma il suo più che un battesimo è un ritorno nell’Mpa visto che dal 2000 in poi ha vissuto tutte le fasi di crescita, nascita e sviluppo del movimento.

“Oggi questo percorso- ha dichiarato Fidone nel suo discorso iniziale -forse non si è mai interrotto probabilmente riparte ufficialmente e riparte in un’occasione simbolo che appunto quello dell’anniversario dell’autonomia siciliana e dello statuto, uno statuto che purtroppo è lettera morta con disposizioni inattuate per varie responsabilità, a causa di conflitti interististituzionali e a causa di ritardi, di inerzie. Ma soprattutto a causa di noi siciliani, per responsabilità della politica e qui faccio un mea colpa. Lo statuto sarebbe stato sufficiente per cambiare le sorti di questa terra, ma vista la sua inattuazione, potremmo farci forti anche di altri, strumenti, come la nostra costituzione che dopo la riforma del titolo quinto, con gli articoli 117 e 118 cristallizza il principio di sussidiarietà verticale che vuole quindi gli enti locali prossimi ai cittadini protagonisti nelle scelte, ma anche la sussidiarietà orizzontale che invece vede i cittadini protagonisti e noi da questo vogliamo e possiamo ripartire dai cittadini da parte della società civile, da chi interpreta la politica come servizio.
Fidone poi spiega la scelta di Comiso come sede per l’avvio di questo percorso “La scelta di Comiso ovviamente non è casuale perché Comiso è la città dell’aeroporto che è la madre di tutte le battaglie di questo territorio. È la battaglia imprescindibile da cui passa lo sviluppo di tutto il sud-est, non solo dalla provincia di Ragusa”

Poi è stata la volta del Presidente Lombardo che ha esordito affermando di essere emozionato di alcune presenze significative tra il pubblico ma sopratutto per aver ritrovato Gianfranco Fidone dopo un lungo corteggiamento “La nostra presenza in Sicilia -ha dichiarato Lombardo- e in provincia di Ragusa è sicuramente adesso più forte e più credibile”

Per quanto riguarda l’aeroporto di Comiso Lombardo ha espresso chiaramente la sua pozione: “Io credo che ci siano le condizioni affinché i soci della Sac vengano informati bene di quale sia la prospettiva. Qual’e’ il valore di questo aeroporto? Qual’e’ la sua prospettiva di sviluppo. Chi di competenza deve assumersi le proprie responsabilità e dare le risposte altrimenti bisogna continuare a lottare. Per noi la prospettiva potrebbe essere quella di un sistema integrato di aeroporti siciliani. L’aeroporto di Comiso ha bisogno della sua autonomia. Se resta appendice dell’aeroporto di Catania non avrà alcuna prospettiva di sviluppo.
Poi si è soffermato sulla ricorrenza degli 80 anni della conquista dello statuto ”Oggi va fatto un bilancio che non è sicuramente un bilancio entusiasmante. L’autonomia e lo statuto furono conquistati da una lotta di popolo che era quella del movimento indipendentista che poi si concluse anche con fatti di sangue che vide tanta gente lottare per il territorio. Oggi questa adesione e partecipazione è importante affinché si formi una nuova classe politica e una rappresentanza di cittadini impegnati che si ritrovi nel movimento per l’autonomia. È necessario un passaggio di testimone perché solo un partito autonomista può governare questa Regione facendo applicare lo statuto. Concludo dicendo che noi abbiamo due assessori, oggi uno che è espressione della più piccola provincia dove non abbiamo preso il seggio che è Enna ed è Francesco Coleani e poi un altro assessore la dottoressa Ingala dell’altra provincia più piccola la seconda in ordine crescente che è la provincia di Caltanissetta, poi viene Ragusa, io credo che ci siano le condizioni perché possiate esprimere un parlamentare e abbiate comunque la prospettiva di esprimere un vostro uomo o una vostra donna nel governo della Regione siciliana”

Insomma in una sola giornata Fidone non solo torna nell’Mpa ma è ufficialmente candidato alle regionali. Una doppia brutta notizia per l’on Abbate che non solo perde un uomo di valore nel suo partito ma presto se lo ritroverà anche come avversario nella corsa a Palermo.







