I lavori si sono conclusi a mezzanotte

Modica: il consiglio usato per le beghe interne di Forza Italia, ma la città attende risposte

Voto compatto per istituire un tavolo tecnico permanente per rilanciare Marina di Modica

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Il consiglio comunale è un organo dove si discutono e approvano atti importanti per la città o almeno dovrebbe essere così. Ma a Modica, da qualche tempo, il consiglio comunale è diventato un luogo di mero scontro politico, non solo fra forze di opposizione, ma adesso, e questo è il paradosso, fra forze che appartengono alla stessa parte politica. 

Forza Italia, senza mezzi termini, ha iniziato un vero e proprio attacco all’amministrazione, con lo scopo di mandare un messaggio chiaro alla sindaca Monisteri: “O fai quello che ti dice il partito oppure te ne vai a casa” 

Il messaggero è il consigliere Corrado Roccasalvo che ieri per la seconda volta in consiglio ha presentato una interrogazione contro l’assessore Antonio Drago. Dopo aver denunciato l’abuso del pass per il parcheggio ieri è tornato alla carica chiedendo conto e ragione sugli atti prodotti dall’assessore Drago nella qualità di Responsabile delle relazioni con il consiglio comunale (ruolo che ricordiamo era stato ricoperto in precedenza da Saro Viola). Un attacco assolutamente pretestuoso visto che in questo ruolo l’assessore non ha alcun potere di produrre atti amministrativi. Ma l’intento è chiaro: bisogna sostituire l’assessore Drago perché non è entrato a far parte di Forza Italia e quindi non merita di rimanere ad occupare questo posto. Lo stesso vale per l’assessore Tino Antoci o si mettono la spilletta oppure lasciano il posto ai fedelissimi del partito. 

L’assessore Drago ha denunciato pubblicamente questa situazione riportando in aula le parole dette dal consigliere Roccasalvo in un incontro chiarificatore organizzato dal sindaco per mettere pace fra i due che in realtà si è concluso con queste parole:”Ti devi dimettere” anzi “Vi dovete dimettere”. A questo punto l’assessore Drago ha giustamente chiesto di sapere se Corrado Roccasalvo parla a nome del partito di FI o personale, perché questo fa la differenza e fa la differenza soprattutto per la sindaca Maria Monisteri che a questo punto deve decidere da che parte stare.

I modi di Forza Italia non sono corretti perché i panni sporchi vanno lavati in casa ma certamente la sindaca deve anche capire che quando si entra in un partito si devono seguire le indicazioni del partito oppure si decide di fare come l’assessore Drago che ha dichiarato “Sono entrato in politica da uomo libero e ne uscirò da uomo libero”. Parole che meritano apprezzamento ma che sono utopistiche quando si decide di fare politica e sopratutto quando si vuole fare carriera.

La sindaca Monisteri ha deciso di sciogliere i lacci che la legavano ad Ignazio Abbate senza pensare che stava comunque decidendo di legarsi ad altri personaggi politici che avrebbero sicuramente chiesto qualcosa in cambio. Questo è il momento: Forza Italia chiede da tempo di entrare in giunta, lo fa forse nel modo sbagliato ma le regole della politica sono queste, non diciamo che siano giuste ma se si decide di fare il sindaco di un partito bisogna accettarle. 

In tutto questo l’opposizione resta a guardare basita e preoccupata quella storica del Partito Democratico, divertita e soddisfatta sopratutto quella degli abbatiani che vede in questa lite la possibilità di trovare degli alleati per mandare a casa il sindaco e ritornare alle elezioni con la presunzione che la città tornerà a sceglierli.

Intanto i problemi della città restano e sale l’indignazione dei cittadini perché non si può utilizzare il consiglio per questioni meramente politiche, per queste ci sono i tavoli locali o provinciali ma in aula le questioni “personali” devono restare fuori. 

Per fortuna qualcosa si è riusciti a portare a casa ieri al termine del consiglio conclusasi a mezzanotte. 

Mozioni importanti che hanno trovato il consiglio compatto, come la scelta di istituire un tavolo tecnico permanente per rilanciare Marina di Modica oltre la stagione estiva e l’adesione del Comune di Modica al Progetto “La Città delle donne”. 

Approvata anche la mozione a sostegno degli studenti delle scuole del centro storico per agevolazioni per la sosta delle mini car fortemente sostenuta dal Presidente del Consiglio comunale Maria Cristina Minardo. Ma c’erano altri punti che avrebbero meritato attenzione uno fra tutti la Redazione del Nuovo Piano Regolatore generale. Ma la politica ha tolto tempo e spazio. E questo ormai a Modica accade da troppo tempo. 

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