Diffida al Comune di Pozzallo sulla gestione delle spiagge libere

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Le spiagge libere di Pozzallo senza pulizia quotidiana, senza pedane per disabili e con carenze nei servizi essenziali.

L’Associazione Turistica Balneare Siciliana passa all’attacco e diffida formalmente il Comune, parlando di “grave danno d’immagine” per la città, anche alla luce del riconoscimento della Bandiera Blu.

Il documento, firmato dal presidente A. Firullo e inviato al sindaco di Pozzallo, all’assessore all’Ecologia e ad altri enti competenti regionali e marittimi, contesta la gestione delle spiagge libere del lungomare Pietrenere. Secondo l’associazione, che rappresenta i concessionari balneari, diverse aree di competenza comunale sarebbero in condizioni di abbandono nonostante la stagione balneare sia già iniziata.

Nel testo si evidenziano varie criticità, dalla mancanza di pulizia quotidiana dell’arenile all’assenza di contenitori per la raccolta dei rifiuti, fino alla carenza di accessi adeguati per le persone diversamente abili e di presidi di salvataggio nelle spiagge libere, almeno nei fine settimana.

“Obblighi che spettano esclusivamente al Comune”

L’associazione contesta inoltre la richiesta rivolta ai concessionari di occuparsi della pulizia delle spiagge libere o di richiedere autorizzazioni per utilizzare mezzi meccanici come le ruspe. Nella diffida si sostiene infatti che tali obblighi ricadrebbero esclusivamente sull’ente comunale e che la normativa regionale consentirebbe l’uso dei mezzi meccanici solo in casi eccezionali.

Nel documento si parla anche di “grave disagio” per cittadini, turisti e operatori del settore e viene chiesto al Comune di comunicare entro dieci giorni le azioni che intende adottare. In caso contrario, l’associazione annuncia possibili segnalazioni e denunce alle autorità competenti.

(czcz)

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