Ispica: Muraglie e Arena al ballottaggio trainati dalle loro liste. Forza Italia supera FDI

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Al termine dello scrutinio delle 14 sezioni il risultato che avevamo dato ieri sera viene confermato: al ballottaggio vanno Pierenzo Muraglie che ha ottenuto 2971 voti (33,6%) e Serafino Arena con 1738 voti (19,6%).

Seguono Paolo Monaca con 1534 voti (17,3%) Tonino Cafisi con 1310 voti (14,8%) e Angelo Galifi con 1292 voti (14,6%) 

Questi tutti i risultati lista per lista e per candidato:

Dati ricavati dalla pagina Amministrative Ispica

La lista Muraglie sindaco è la lista che ha preso più voti 1715 seguita da Libera e Forte sempre a sostegno di Muraglie con 997 voti e da Contro Corrente che invece è la lista a sostegno del candidato Arena che con 873 voti supera seppur di poco la lista di Forza Italia che si attesta al quarto posto con 857 voti portando a casa comunque un ottimo risultato considerando che mancava dalla scena politica da dieci anni e che comunque Contro Corrente che l’ha preceduta di soli 16 voti aveva alle spalle la forza trainante di La Vardera che diciamolo ha contribuito e non poco al risultato del candidato Arena che è stato trascinato dal trend del momento come dimostrano i risultati anche negli altri comuni siciliani dove si votava per le amministrative.

In molti sono invece poco convinti del fatto che Muraglie abbia ottenuto questo risultato grazie al sostegno dell’onorevole Abbate che ieri si è subito preoccupato di fare sapere al mondo intero che Muraglie era cosa sua con tanto di foto che in tutta la campagna elettorale non aveva mai fatto con il candidato. Anzi pare che proprio nel comizio di chiusura l’on Ignazio Abbate è stato invitato a non salire sul palco ed è rimasto giù visibilmente contrariato. Tanto che il candidato Muraglie per evitare che la notizia venisse fuori ha scelto di portare sul palco solo la sua famiglia e a questo punto diciamo che ha fatto anche bene. Piuttosto la vera forza trainante di Muraglie sono state i due più grandi detrattori dell’ex sindaco Innocenzo Leontini: Titta Genovese e Salvatore Milana per la serie:  l’odio muove le masse più dell’amore. Una sete di vendetta, a quanto pare, di cui ha approfittato Muraglie, e che si è sicuramente rivelata vincente.

Detto questo a conti fatti è evidente che il centrodestra se fosse stato unito sarebbe andato sicuramente al ballottaggio. Speriamo che questa lezione servirà a Fratelli d’Italia per abbassare la cresta e rendersi conto che la prepotenza non viene premiata anzi i risultati anche degli altri comuni dimostrano che FDI in primis ma tutto il centrodestra deve fare un’analisi profonda della situazione e comprendere che c’è tanto malumore fra la gente e questo favorisce quelli come La Vardera o Cateno De Luca che si presentano come forze alternative, un po’ come avvenne con il Movimento Cinque Stelle che poi però si rivelò attaccato alle poltrone tanto o forse peggio degli altri. 

Adesso bisognerà capire chi sosterrà chi, le ipotesi sono tutte aperte anche se alcune sono davvero impensabili ma ormai dopo queste elezioni abbiamo imparato che nulla è impossibile e quindi siamo convinti che pur di andare ad occupare la poltrona di Palazzo Bruno i candidati saranno disposti a fare accordi anche con il diavolo…

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