La Ragusa Catania potrebbe essere completata tra la fine del 2027 e i primi mesi del 2028.
A fare il punto sullo stato dei lavori è stato il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, dopo il Consiglio comunale dedicato all’infrastruttura, durante il quale sono stati ascoltati anche i rappresentanti di Anas per un aggiornamento sui cantieri aperti lungo il tracciato.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, nei lotti 1, 2 e 4 i lavori stanno andando avanti regolarmente, nonostante alcune criticità affrontate strada facendo. In particolare nel lotto 1, quello più vicino a Ragusa, si starebbe valutando l’apertura anticipata di un primo chilometro già asfaltato, una volta definito il collegamento con la viabilità esistente. Sempre nello stesso tratto, sono già stati realizzati diversi elementi dell’unico viadotto previsto e l’impalcato metallico sarebbe già in produzione, pronto per essere trasferito in cantiere nelle prossime settimane.
Più complessa la situazione del lotto 3, rimasto fermo al 3 per cento a causa della crisi finanziaria del consorzio di imprese incaricato dei lavori. Peppe Cassì ha spiegato che la fase di stallo sarebbe stata superata grazie al subentro di una nuova azienda che avrebbe già pagato gli arretrati ai lavoratori e avviato le assunzioni necessarie per la ripartenza delle attività.
Una volta concluse le ultime procedure burocratiche, i lavori dovrebbero ripartire entro due mesi.Il lotto 3 viene considerato quello morfologicamente più semplice, senza viadotti particolarmente complessi, elemento che secondo le previsioni consentirebbe di recuperare il ritardo accumulato e completare il tratto entro il primo semestre del 2028 insieme al resto dell’opera.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre ribadito che la Ragusa Catania risulta interamente coperta dal punto di vista finanziario da Anas e che sarebbero previste tutele rispetto agli eventuali rincari dei materiali legati alla situazione internazionale. Alcuni tratti della nuova arteria potrebbero inoltre essere aperti al traffico già entro la fine del 2027.
(czcz)







