La decisione consiliiare per la Cittadinanza onoraria alla Capitaneria di Porto, al momento sospesa in attesa di una nuova votazione con il quorum previsto per legge
La cittadinanza onoraria conferita alla Capitaneria di Porto di Pozzallo apre adesso un caso politico e istituzionale dentro il Consiglio comunale. A mettere nero su bianco i rilievi sulla procedura adottata è una nota del segretario generale Giampiero Bella, indirizzata alla presidente del Consiglio comunale, al sindaco e ai consiglieri, nella quale viene evidenziato che per approvare il conferimento serviva il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.
Un passaggio che, secondo quanto emerge dal documento protocollato il 21 maggio 2026, non sarebbe stato rispettato durante la seduta del 18 maggio scorso in cui l’aula ha votato la cittadinanza onoraria alla Capitaneria di Porto.
Il punto riguarda l’articolo 75 dello Statuto comunale che disciplina in maniera precisa il conferimento della cittadinanza onoraria. La norma prevede infatti sia la sottoscrizione della proposta da parte di almeno un terzo dei consiglieri assegnati sia l’approvazione con il voto favorevole dei due terzi del Consiglio comunale.
Essendo il Consiglio composto da 16 consiglieri assegnati, sarebbero quindi stati necessari almeno 11 voti favorevoli per approvare validamente il punto. Ed è proprio qui che si concentra lo scivolone politico e procedurale che investe la presidente del Consiglio comunale Celestri, chiamata per ruolo a garantire il corretto svolgimento dei lavori d’aula e il rispetto delle norme statutarie durante la votazione.
Nella nota, il segretario generale parla della necessità di valutare una “rinnovazione del procedimento deliberativo”, cioè la ripetizione dell’iter nel rispetto delle forme previste dallo Statuto comunale. Un rilievo tecnico che adesso rischia di trasformarsi in un caso politico dentro Palazzo di Città.
Nel documento viene comunque precisato che resta fermo il valore istituzionale e simbolico dell’iniziativa legata alla Capitaneria di Porto. Ma il problema sollevato riguarda la validità procedurale della delibera approvata dal Consiglio comunale, che potrebbe quindi dover tornare nuovamente in aula nei prossimi giorni.
(czcz)







