Marina di Modica, mozione dell’opposizione per turismo stagionale e rilancio stabile della frazione

2–4 minuti

Proposto anche un tavolo tecnico

MODICA – Non più soltanto una località balneare da vivere nei mesi estivi, ma una frazione capace di costruire sviluppo, servizi e vivibilità lungo tutto l’arco dell’anno. È questa la direzione indicata dalla mozione d’indirizzo urgente depositata nelle ultime ore dai consiglieri comunali dei gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee, con l’obiettivo di aprire una nuova fase per Marina di Modica e affrontarne, in modo strutturale, criticità ormai storiche.

L’atto, indirizzato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e all’intera assise cittadina, prende le mosse da un documento di partecipazione civica, la Lettera aperta promossa dall’associazione culturale Sicilia Arte insieme al gruppo digitale Sei di Marina di Modica se…, trasformandolo in proposta politica e amministrativa. Un passaggio che punta a replicare un modello di confronto partecipato già sperimentato nel recente Consiglio comunale aperto dedicato al centro storico di Modica.

La mozione propone una lettura ampia delle fragilità che interessano la frazione marinara, evidenziando come molte problematiche non siano limitate al periodo di massimo afflusso turistico, quando le presenze superano le 15 mila unità, ma si aggravino soprattutto durante la stagione invernale.

Tra le questioni ritenute prioritarie emerge la situazione della rete idrica, descritta come vetusta e interessata da continue perdite. Sul fronte sanitario, viene evidenziata la limitata presenza della guardia medica, operativa soltanto nei mesi centrali dell’estate e assente nel resto dell’anno.

Non meno rilevante il capitolo dedicato alla viabilità. Nel documento si richiama l’attenzione sulle condizioni dell’ex strada provinciale Modica–Marina di Modica, segnata da asfalto deteriorato, insufficiente illuminazione, segnaletica carente e vegetazione invasiva, elementi che, secondo i firmatari, inciderebbero direttamente sui livelli di sicurezza stradale.

Restano inoltre aperte alcune ferite lasciate dal ciclone Harry, in particolare per quanto riguarda il moletto e le passerelle di accesso al mare, ancora interessati da criticità. A questo si aggiungono le problematiche legate all’erosione costiera, allo stato di manutenzione del laghetto naturale, dei fondali marini, delle aree verdi e dei parchi pubblici.

La riflessione proposta dai consiglieri si spinge oltre le emergenze immediate e affronta il nodo dello sviluppo economico. Nel mirino finiscono gli effetti della forte stagionalità sulle attività commerciali, spesso concentrate in pochi mesi l’anno.

Tra le priorità indicate figurano anche la realizzazione di aree attrezzate per il turismo itinerante, nuovi servizi per i giovani, spazi adeguati allo smart working e interventi per abbattere le barriere architettoniche, con l’obiettivo di rendere Marina di Modica più inclusiva e fruibile.

Nella mozione si richiama inoltre l’esperienza del recente progetto Erasmus+, che ha portato sul territorio decine di giovani europei, interpretato come segnale concreto delle potenzialità ancora inespresse della località marinara.

Ma anche l’istituzione di un Tavolo Tecnico permanente su Marina di Modica, pensato come luogo stabile di confronto tra amministrazione, consiglio comunale, associazioni, categorie produttive e cittadini attivi.

L’obiettivo dichiarato è superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una pianificazione con tempi certi, individuando priorità a breve, medio e lungo termine e intercettando risorse nazionali ed europee, dal PNRR ai fondi FESR, fino ai programmi dedicati alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione dei territori.

Tra le ipotesi di sviluppo avanzate nella mozione figurano una pista ciclabile costiera tra Pozzallo e Sampieri e nuove soluzioni di mobilità urbana, comprese aree a traffico limitato mirate, pensate per conciliare vivibilità, commercio e fruizione turistica.

L’orizzonte, almeno nelle intenzioni dei proponenti, è chiaro: trasformare Marina di Modica da località “a tempo” in una destinazione capace di vivere dodici mesi l’anno.

PUBBLICITÀ

Bruno 970x250

ALTRE TOP NEWS