Virtus Ragusa, il DS Alessandro Vicari traccia un bilancio della stagione appena conclusa

2–3 minuti

La Virtus Ragusa ha concluso la propria stagione cestistica con una sconfitta agli ottavi di finale playoff per mano di Angri, ma la sconfitta maturata non può di certo cancellare quanto di buono fatto durante l’annata.

Parola del DS Alessandro Vicari, che non nasconde il rammarico per l’ancora fresca eliminazione, ma si dimostra ottimista per il futuro: “A qualche giorno dalla fine della stagione – spiega – credo sia giusto fare un’analisi lucida, nel rispetto delle opinioni di tutti coloro che ruotano attorno alla famiglia Virtus. La delusione per l’eliminazione c’è ed è normale che ci sia.

Quando si arriva ai playoff, nessuno partecipa per accontentarsi. Volevamo andare avanti, sapevamo di poter competere e dispiace non essere riusciti a esprimerci come avremmo voluto nel momento decisivo. Le critiche, sotto il profilo sportivo, fanno parte del gioco e vanno accettate. Ma serve equilibrio: una cosa è analizzare ciò che non ha funzionato, un’altra è ridimensionare il lavoro fatto da una società intera”.

Un percorso partito da lontano, dal 20 giugno scorso, da quando la squadra era retrocessa dalla Serie B Nazionale. Il club era allora alla ricerca di acquirenti che potessero risollevare le sorti della società e dopo una serie di vicissitudini, si è arrivati alla situazione attuale.

“Questo è un dato oggettivo – sottolinea Vicari – A giugno il futuro della Virtus era tutt’altro che scontato. Oggi, nonostante l’eliminazione, possiamo dire che il progetto è vivo, ha basi più solide e continuerà a camminare. Essere arrivati quarti, con lo stesso punteggio delle prime tre, per qualcuno può sembrare scontato o addirittura insufficiente.

Noi non la pensiamo così. Probabilmente l’aver occupato il primo posto per una parte importante della stagione ha alzato le aspettative. Ma proprio per questo serve lucidità nel giudicare il percorso complessivo”, ha poi aggiunto.

“Non era automatico essere competitivi e riportare entusiasmo attorno alla squadra. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di giocatori, staff tecnico, staff medico, dirigenti, collaboratori e di tutte le persone che hanno scelto di spendere tempo ed energie”, ha infine concluso il DS.

La stagione appena trascorsa ha inoltre conferito alla squadra un legame nuovo di zecca con i propri sostenitori, che hanno risposto presenti, colmando il PalaPadua ogni volta che era necessario.

“Uno degli aspetti più belli di questa stagione – aggiunge Vicari – è stato rivedere il palazzetto vivo. La squadra ha saputo creare appartenenza, ma è stato fatto un lavoro importante anche fuori dal campo. Virtus nel Cuore ha dimostrato che questa società non è soltanto una squadra di basket: è un patrimonio della città, qualcosa che può tornare a coinvolgere persone, famiglie, sponsor, tifosi e giovani. Per questo il nostro grazie va al pubblico ragusano e a chi, con passione e sostegno concreto, ha accompagnato la Virtus in questa ripartenza”, così il DS sulla relazione ritrovata con la tifoseria.

Vicari ha infine voluto ringraziare la proprietà per il lavoro svolto e si è svelato fiducioso per il futuro, affermando: “Le società solide non nascono in pochi mesi, si costruiscono con programmazione, competenza e senso di responsabilità. Questa stagione deve essere un punto di partenza.

Dobbiamo migliorare, consolidare l’organizzazione, continuare a lavorare sullo sviluppo dei giovani, rafforzare il rapporto con il territorio e dare continuità a ciò che è stato creato. Il progetto è vivo. Adesso serve portarlo avanti con serietà, equilibrio e ambizione”.

(alal)

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