Concessioni marittime, proroga selettiva: la Sicilia mette ordine

La Regione Siciliana interviene sul sistema delle concessioni demaniali marittime con un provvedimento che punta a garantire continuità alle attività economiche e maggiore chiarezza normativa.
Con un decreto firmato dall’assessore Giusi Savarino, viene prevista la possibilità di proroga fino al 31 dicembre per le concessioni relative a usi diversi da quelli turistico-ricreativi e sportivi.
Il provvedimento riguarda un’ampia platea di operatori: porti e pontili, distributori di carburante, cantieri navali e attività commerciali e terziarie che insistono sul demanio marittimo. La proroga, tuttavia, non sarà automatica: dovrà essere richiesta dai concessionari e sarà concessa solo dopo le verifiche da parte dell’assessorato sulla regolarità amministrativa e contabile, oltre che sul possesso dei requisiti soggettivi e antimafia.
«Stiamo definendo regole chiare per disciplinare un settore strategico, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con l’obiettivo di coniugare la tutela delle nostre coste con le esigenze delle imprese, nel pieno rispetto della legalità».
Alla base della scelta anche il recente parere dell’Avvocatura generale dello Stato, che ha escluso l’applicazione della direttiva Direttiva Bolkestein per questa tipologia di concessioni. Un elemento che ha consentito alla Regione di procedere con la proroga, evitando ricadute immediate sulla stagione in corso.
«L’obiettivo è non creare incertezze per gli operatori, ha aggiunto Savarino, mentre lavoriamo già alla nuova fase di assegnazione delle concessioni, prevista a partire da settembre secondo quanto stabilito dall’articolo 36 del Codice della Navigazione». Parallelamente, prosegue l’attività sui Piani di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), considerati strumenti fondamentali per una pianificazione più organica delle coste.
Tra le novità annunciate anche la creazione di tavoli di confronto per ogni porto regionale, con il coinvolgimento dell’assessorato alle Infrastrutture, dei Comuni e della Guardia Costiera, per costruire una visione condivisa e sostenibile dello sviluppo costiero.
Le domande di proroga potranno essere presentate fino al 20 maggio attraverso il portale del demanio marittimo. Sullo stesso canale sarà possibile, entro il 30 settembre, inoltrare anche richieste per nuove concessioni relative ad attività non turistico-ricreative.
Un intervento che si inserisce in un percorso più ampio di riordino del settore, in una regione dove il demanio marittimo rappresenta una risorsa strategica non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e territoriale.
M. S.
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