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Vandali al Pizzo di Modica, sparisce la targa della memoria da poco inaugurata

Atto vandalico al belvedere del Pizzo, a Modica, dove è stata rimossa la targa dedicata ai Martiri delle Foibe e agli Esuli del confine orientale. Un gesto che ha subito sollevato reazioni politiche e indignazione in città.

Secondo quanto reso noto, ignoti avrebbero staccato la targa commemorativa collocata sulla panchina tricolore, un simbolo voluto per mantenere viva la memoria di una pagina dolorosa della storia nazionale. Un episodio che, al di là del danno materiale, tocca un tema particolarmente sensibile come quello del ricordo delle vittime e della memoria condivisa.

A intervenire sono stati il circolo cittadino di Fratelli d’Italia e il coordinamento provinciale di Gioventù Nazionale, che parlano di un gesto grave e offensivo non solo nei confronti di una parte politica ma dell’intera comunità modicana. L’atto, si legge nella nota, colpisce valori che dovrebbero essere patrimonio comune, indipendentemente dalle appartenenze.

Marco Nanì, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha commentato con parole nette: “Strappare una targa non cancella la storia, ma evidenzia la debolezza culturale di chi non possiede altri argomenti se non l’oltraggio e l’anonimato”. Poi aggiunge che quanto accaduto dimostra come il percorso verso una reale pacificazione nazionale sia ancora fragile, esposto a episodi di intolleranza e divisione.Nella stessa dichiarazione arriva anche un appello rivolto a tutte le forze politiche locali, chiamate a esprimere una condanna chiara e senza ambiguità. “La memoria delle vittime delle Foibe è patrimonio dell’Italia, sancita da una legge dello Stato, e non deve diventare terreno di scontro”, si legge ancora.

Infine, l’impegno a ripristinare la targa nel più breve tempo possibile. L’obiettivo dichiarato è restituire dignità al luogo e garantire che il ricordo non venga cancellato da episodi come questo. Una vicenda che resta aperta, mentre si attende di capire se emergeranno elementi utili a individuare i responsabili di un gesto che ha lasciato amarezza in città, e non solo.

(czcz)

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