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Vittoria e Scoglitti senza copertura sanitaria, Aiello: “Sanità allo sfascio totale”,

Allarme sulla continuità assistenziale a Vittoria e Scoglitti, con turni scoperti, presidi chiusi e comunicazioni che, secondo quanto denunciato, non sarebbero nemmeno partite verso chi dovrebbe coordinare l’emergenza.

A lanciare l’accusa è il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, che in un post parla di un “mal funzionamento” delle Guardie Mediche, segnalando una situazione che definisce grave e fuori controllo. Nel dettaglio, il primo maggio la Guardia Medica di Scoglitti sarebbe rimasta chiusa durante il giorno, mentre quella di Vittoria non avrebbe garantito il servizio notturno. A questo si aggiunge un altro elemento segnalato, l’assenza del medico a bordo nell’unica ambulanza del 118.

Francesco Aiello sottolinea anche come, sempre secondo quanto riportato, non sarebbe stato esposto alcun avviso per informare i cittadini dei disservizi e che la centrale operativa del 118, la sera precedente, non sarebbe stata nemmeno avvisata. Un quadro che viene descritto come un depotenziamento del servizio di urgenza ed emergenza, già segnato da carenze di personale.

Nel suo intervento, il sindaco punta il dito anche contro l’Asp di Ragusa, sostenendo che non avrebbe comunicato al primo cittadino, indicato come responsabile della salute pubblica in città, le criticità legate ai turni scoperti, nonostante le segnalazioni interne. “Non lo hanno fatto mai”, scrive Francesco Aiello, parlando anche di una mancanza di trasparenza nella gestione degli avvisi al pubblico.

Nel post si fa riferimento anche a un presunto piano mai formalizzato, definito “pte elettorale delle cravatte arancioni”, che secondo quanto affermato non risulterebbe inserito in alcun piano sanitario regionale.

Sempre Francesco Aiello parla di “sanità siciliana allo sfascio totale”, denunciando una situazione che, a suo dire, lascerebbe scoperti servizi essenziali e operatori senza adeguato supporto.

Nello stesso contesto, viene rilanciato un ulteriore allarme legato alle condizioni operative della Guardia Medica. Senza linea telefonica, viene evidenziato, non sarebbe possibile trasferire le chiamate al 118, con la conseguenza che il medico di turno, durante la notte, resterebbe senza il collegamento diretto con il sistema di emergenza. Una condizione descritta come isolamento totale, tanto che, secondo quanto riportato, familiari o genitori sarebbero costretti a restare sul posto per fare compagnia durante il turno.

Da qui l’invito, sempre contenuto nel messaggio, a organizzare una iniziativa pubblica a difesa dei diritti della comunità, con parole dure che parlano di una situazione non degna di un Paese civile.

(czcz)

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