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Santa Croce Camerina, il presidente Agnello denuncia attacco istituzionale in Consiglio

Non usa mezzi termini Luca Agnello, presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, che accende i riflettori su quanto accaduto durante l’ultima seduta. Nel mirino, l’intervento dell’assessore allo sport, arrivato, secondo quanto riferito, proprio mentre il presidente era assente per un’emergenza familiare poi rientrata.

Agnello racconta di essersi allontanato temporaneamente dall’aula per motivi personali urgenti, ringraziando il consigliere Miceli per aver garantito la prosecuzione dei lavori. È in quel frangente che, sempre secondo la sua ricostruzione, sarebbe arrivato l’attacco alla Presidenza del Consiglio.

“Non è una questione personale, è una questione istituzionale”, sottolinea Luca Agnello, ribadendo come chi ricopre incarichi pubblici debba mantenere una distinzione chiara tra piano personale, politico e istituzionale. Una distinzione che, a suo dire, in questo caso sarebbe venuta meno.

Un clima costruttivo segnato dalla polemica

Il presidente evidenzia come la seduta si fosse svolta in un clima collaborativo, con atti condivisi tra maggioranza e opposizione e approvati all’unanimità. Tra questi, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, rivisto con la possibilità di rateizzazione fino a cinque anni e con un limite massimo di 500 euro per la prima rata.

Proprio per questo, aggiunge, quanto accaduto rappresenterebbe “una macchia evidente” in un contesto che fino a quel momento si era distinto per equilibrio e collaborazione.

La richiesta al sindaco

Nel suo intervento, Luca Agnello richiama anche passaggi precedenti, spiegando di aver atteso, su richiesta del sindaco, l’approvazione in giunta del regolamento legato all’assessore prima di convocare il Consiglio, una scelta definita di rispetto istituzionale.

Non è la prima volta, evidenzia, che si registra una certa insofferenza ai richiami istituzionali, ma stavolta, secondo il presidente, “si è superato il limite”. Da qui la richiesta esplicita di un intervento politico.

“Dal sindaco mi aspetto una presa di posizione netta”, afferma, chiarendo che l’episodio non può essere sottovalutato. E aggiunge che i ritardi amministrativi si affrontano con atti concreti, non con polemiche, soprattutto evitando di intervenire in assenza del presidente dell’aula.

Agnello conclude ribadendo il proprio impegno a svolgere il ruolo con equilibrio e rispetto, a tutela delle prerogative del Consiglio comunale, ma insiste sulla necessità di chiarezza istituzionale.

Il Consiglio, per la cronaca, ha approvato all’unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, recependo le opportunità previste dalla Legge di Bilancio dello Stato 2026.
Il provvedimento rappresenta un intervento di forte valenza sociale ed economica, volto a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei cittadini nei confronti dell’Ente. La misura riguarda tutti i tributi comunali e prevede l’eliminazione di sanzioni e interessi sugli atti esecutivi emessi, includendo tutte le poste derivanti da titoli esecutivi e crediti maturati fino al 31 marzo 2026. È inoltre prevista la possibilità di rateizzare il debito con applicazione degli interessi al tasso legale vigente.

(czcz)

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