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Pozzallo, il cittadino Pino Asta è morto…ma solo per Iblea Acque!

L’episodio che vi stiamo per raccontare denunciato sui social da un cittadino di Pozzallo dimostra che la situazione ad Iblea Acque è totalmente fuori controllo. 

Come si legge da questa comunicazione inviata dalla società il cittadino in questione (anzi i suoi eredi) avevano ricevuta una richiesta  un invito alla voltura dell’utenza perché il sig Pino Asta risultava deceduto. 

Sembra assurdo ma leggendo la lettera le parole sono inequivocabili: “La sua posizione è stata erroneamente inserita tra quelle riferite a utenti deceduti”

E chissà quanti come Pino Asta per Iblea Acque sono passati a migliori vita. Per fortuna però c’è chi paga per due quindi niente paura, Iblea Acque non si ferma nemmeno davanti alla morte.

Pino Asta ha ironizzato su questa cosa ma ovviamente ha anche fatto una riflessione seria: 

“Aprendo solo ora la comunicazione, scopro che per Iblea Acque risultavo addirittura deceduto.

Poi, come per miracolo, sono “tornato in vita”. Tranquillizzo i cittadini pozzallesi: la mia “morte” era solo negli archivi di Iblea Acque. Ma la domanda è un’altra: se sbagliano su una cosa così, cosa succede sulle bollette? Questo episodio non è una battuta. È il segnale di un sistema che ha bisogno di essere rimesso in ordine”

E come dargli torto? Bisogna necessariamente intervenire per arginare questo disastro. 

Come fare? Per Pino Asta è necessario una: 

-verifica puntuale di tutte le posizioni

-ricalcolo corretto delle bollette

-trasparenza totale nei dati

“Io andrò fino in fondo-dichiara E alla fine, i conti si faranno.”

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