Modica, i portatori rispondono al Vescovo anche con ironia: “San Giorgio appartiene al popolo”

Le parole rilasciate del Vescovo di Noto Mons Rumeo durante la diretta di Video mediterraneo e riprese da tutte le testate online hanno scatenato “l’inferno”.
Tanto che ieri sera il presidente dei portatori Simone Lucifora al termine dei festeggiamenti è intervenuto con queste parole…
Com’era prevedibile i portatori ci sono rimasti male anche perché al di là delle parole forse quello non era il momento opportuno per fare certe dichiarazioni che, magari, potevano essere fatte successivamente e sopratutto fra gli addetti ai lavori, per la serie i panni sporchi si lavano in casa invece il vescovo Rumeo ha voluto lavarli pubblicamente e questo è il risultato.
I portatori, in queste ore, nonostante la stanchezza sono riuniti perché non possono permettere che tutto il lavoro di un anno venga criticato in questo modo. Intanto c’è chi ironizza sulla questione, gira infatti questa foto ovviamente modificata dove al posto di San Giorgio siede il Vescovo e al posto del drago Don Michele Fidone.

La politica fuori dalla Chiesa
In queste ore invece molti hanno ripreso la nostra riflessione sull’incidenza della politica nella Chiesa che forse è il vero motivo della degenerazione di tutto.
Perché passi che al posto di San Giorgio venga messo il vescovo ma il problema vero è che in questi anni il posto di San Giorgio è stato preso da chi ha utilizzato anche la festa del Santo Patrono come vetrina, ed è in forse qui che i portatori si sarebbero dovuti ribellare.
Quando dicono che “San Giorgio è del popolo” dicono una sacra santa verità che però in questi anni è stata a tratti dimenticata.
Sappiamo che i contributi sono importanti ma proprio i fedeli della Vignazza tanto criticati hanno dimostrato che se si vuole una cosa la si può ottenere anche con le proprie forze.
E allora l’anno prossimo tutti i cittadini si tasseranno per organizzare la festa, e la Chiesa per quanto potrà insieme al Comune faranno la loro parte in modo tale che alla fine potremo ringraziare solo i modicani senza dover citare durante le funzioni gli onorevoli di turno che si fanno belli con i soldi dei contribuenti regionali.
La politica deve restare fuori dalla Chiesa, basta con posti riservati, con corsie preferenziali, in Chiesa l’unica voce che conta è quella di Dio ed il parroco deve ricordarsi che in quel momento lo rappresenta. Davanti a Dio siamo tutti uguali.
Di questo ribadiamo dovrebbe indignarsi il Vescovo e non di altro, fede e folklore da sempre camminano insieme e nessuno potrà impedire che ciò avvenga.
Don Michele Fidone, modica, Portatori, San Giorgio, Vescovo Mons Rumeo




Carmelo solarino
Io penso che è una cosa bellissima festeggiare così perché è anche un motivo per portare tantissime persone in chiesa se non sarebbe così non vi sarebbe tutta questa gente sarebbe come una festa qualsiasi. W San Giorgio.
Melo
Ben venga la festa, ma che il sentimento per San Giorgio non si esaurisca in piazza. È necessario che quella stessa energia diventi consapevolezza e mobilitazione attiva per proteggere la vita dei nostri figli dall’ombra del conflitto mediorientale. Il silenzio del nostro Governo, piegato agli interessi di USA e Israele, è una deriva che non possiamo permetterci. Difendiamo la pace con la stessa forza con cui custodiamo le nostre tradizioni
Orazio ispettore privato
San Giorgio non è del popolo , assolutamente no , San Giorgio appartiene alla chiesa trionfante e al popolo di Dio . Il popolo di Dio è la chiesa militante , la massa festaiola deve trasformarsi in popolo di Dio e San Giorgio sarà uno di loro ; il popolo di Dio appartiene solo a Dio , il cristiano è a servizio di Dio , il santo martire non appartiene , ma è per il cristiano : esempio , modello e intercessore . Il santo martire non è e non deve essere per orgoglio identitario né per la sublimazione di istanze arcaiche e ancestrali , ravvisabili nel tifo per la squadra di calcio della propria città.
Fede
San Giorgio é del popolo e di tutti i modicani. Ogni devoto ha il suo folklore dentro ed é libero di omaggiare il proprio santo come crede… Ma scusate passando il santo come tradizione prevede cioè dalla vignazza per santa Margherita fidanzata di San Giorgio. Quella é sede ultras Modica cosa si poteva aspettare il vescovo della diocesi di Noto?
Dovrebbe essere lusingato di come é stato accolto il santo patrono di Modica e di quanti fedeli anzi scusate turisti fa arrivare da ogni parte del mondo per vedere “a scuta” €20 a bordo balcone….
Quest’ultimo dato é veramente scioccante. Com’è scioccante tutte le transenne che c’erano per vedere “a scuta”. Transenne che hanno impedito alla maggior parte dei modicani presenti me compresa di vedere “a sciuta”.
L’incontro di Santa Margherita ha omaggiato San Giorgio in maniera commovente per due motivi.
Il primo che non si era mai visto questo scenario meraviglioso ed il secondo motivo tutto realizzato e spesato privatamente da devoti senza alcun fondo né comunale e di altro genere.
Quindi penso che la festa di San Giorgio vada corretta Si ma non alla vignazza o in altri quartieri di Modica ma attorno al Duomo stesso, perché é lì che non esiste fede o fedeli quindi perché non interviene lì dove si specula.
San Giorgio é dei modicani tutti e poi è di chi vuole vedere la festa più famosa di Modica.
E pensare che come tappa esisterebbe modica sorda con l’ospedale ed eventualmente lo stadio cosa che adesso non é più nel percorso…
W San Giorgio e w i portatori che con la loro fede hanno reso la festa famosa al mondo