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Tutti uniti in aula, stop alle sanzioni sui passi carrabili a Modica. Passa mozione Pd-Nigro

Modica si è liberata dei passi carrabili? È la domanda che da ieri sera circola tra i cittadini dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio comunale della mozione d’indirizzo che interviene su una delle vicende più discusse degli ultimi mesi, tra accertamenti contestati e malumori diffusi.

“Ieri sera in consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità la mozione d’indirizzo sui passi carrabili”, afferma Paolo Nigro. La proposta, presentata dallo stesso Paolo Nigro del gruppo Siamo Modica, ha raccolto il sostegno trasversale delle forze politiche.

Determinante anche il contributo di Leandro Giurdanella di Forza Italia, che ha ritirato una propria mozione per convergere su un testo condiviso, poi firmato da tutti i consiglieri presenti. “Nelle cose importanti per il bene dei cittadini non si guarda al colore politico”, sottolinea Paolo Nigro, evidenziando il clima unitario che ha portato al voto finale.

Accertamenti nel mirino, scoppia il caso pagamenti

Il via libera è arrivato con l’approvazione della mozione d’indirizzo urgente che interviene sulla gestione del canone patrimoniale relativo ai passi carrabili. Una questione finita sotto accusa per le richieste di pagamento inviate negli ultimi mesi, spesso contestate dai cittadini.

Molti, infatti, si sono visti recapitare accertamenti anche in assenza di elementi concreti come scivoli o modifiche strutturali, alimentando proteste e richieste di chiarimenti.

Linea dura del PD, “basta richieste senza basi”

Il segretario cittadino del PD, Francesco Stornello, ha parlato di un risultato che ristabilisce un principio preciso. “Con il voto di oggi abbiamo ristabilito un principio fondamentale, l’azione amministrativa deve essere improntata ai criteri di legalità e trasparenza. Non è accettabile che i cittadini ricevano accertamenti forfettari per presunti passi carrabili in assenza di elementi concreti”, ha detto.

Secondo Francesco Stornello, la mozione consente di superare interpretazioni che negli ultimi anni avrebbero generato confusione e malcontento diffuso.

Spadaro: “Ora criteri chiari e controlli veri”

A entrare nel merito tecnico è stato il consigliere comunale Giovanni Spadaro, primo firmatario della mozione. “Siamo riusciti a impegnare il Sindaco e la Giunta su punti cruciali per la tutela della collettività. L’applicazione del canone dovrà essere subordinata a presupposti oggettivi e sarà istituito un tavolo tecnico permanente per monitorare l’operato della società di riscossione”, ha spiegato.

Sanzioni da rivedere e regolamento da riscrivere

Dai documenti approvati emerge un impianto preciso. Si va verso la revisione del regolamento comunale, con particolare riferimento agli articoli 26 e 46, per chiarire in modo univoco cosa debba intendersi per passo carrabile e accesso a raso.

Prevista anche la possibilità di introdurre criteri più uniformi e sostenibili per le tariffe, oltre alla facoltà per i cittadini di presentare autodichiarazioni per attestare il mancato utilizzo dell’accesso.

Un punto centrale riguarda gli accertamenti dal 2021 in poi, per i quali si apre alla riduzione o all’annullamento di sanzioni e interessi, favorendo il pagamento della sola quota capitale nei casi dovuti. Viene inoltre ribadito che il canone potrà essere applicato solo in presenza di elementi oggettivi, come opere visibili o un utilizzo concreto dell’accesso.

Tra gli impegni anche l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per monitorare l’applicazione del regolamento e proporre eventuali correttivi.

Dal malessere dei cittadini alla svolta in aula

La questione era stata sollevata anche fuori dall’aula. Il 7 aprile, il Comitato rappresentato da Antonio Ruta aveva inviato un comunicato al Sindaco e agli organi di stampa, parlando di una situazione definita “spinosa”.

Nel documento si chiedeva la sospensione degli avvisi e una modifica del regolamento, evidenziando come molti cittadini si sentissero colpiti da richieste ritenute ingiuste. “Stiamo registrando un diffuso malessere tra i cittadini, implicitamente accusati di aver eluso un canone di cui ignoravano l’esistenza”, si leggeva nel testo.

Il Partito Democratico ha fatto sapere che continuerà a vigilare sull’attuazione concreta di quanto approvato, per evitare che resti tutto sulla carta.

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