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Modica ha  bisogno di  programmazione, il contributo accorato di Papè Rizzone

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo accorato e spontaneo di un cittadino a cui stanno a cuore le prospettive di sviluppo e di crescita del territorio e non l’immobilismo.

                  A MODICA

Oh antica e bella Modica,

regina dei quattro colli,

sprofondi nella valle

ma ti innalzi lassù in alto!

Patria di cultura

e di grandi uomini

che ti resero illustre,

sei vecchia e spenta

e l’abbandono non ti si addice!

Ti sovrasta il moderno

e tu piangi il tuo passato.

Luci spente e gran silenzio,

non più invochi

l’allegria di altri tempi!

Ricordi le gioie del passato

ma tempi tristi

travolgono le menti

giocando nel presente.

                               Papè Rizzone

A Modica, città dell’U.N.E.S.C.O, resta solo il suo patrimonio culturale, tutto il resto si sta estinguendo, non c’è risveglio delle coscienze e Modica sta seguendo un destino senza anima, senza quel futuro a cui un tempo gagliardamente aspirava.

Lungo le vie cittadine, una volta piene di vivacità e di umanità, è calato un sonno perenne, le luci sono spente, i negozi chiusi con le saracinesche abbassate e le case vuote.

In un mio precedente articolo, “La pietra magica” evidenziavo l’abbandono delle abitazioni antiche, palazzi storici, case di pregio lasciate all’incuria del tempo perché non ritenute “moderne”. Questo inseguire la modernità ha portato al decentramento non solo del centro storico, del Corso Umberto, ma anche di Modica Alta nella parte più antica e dei quartieri di Cartellone, del Castello , di San Giuseppe, la Vignazza e il Pizzo.

La città ha bisogno di aiuto, le istituzioni cittadine, la Regione Sicilia debbono programmare per recuperare quello che del passato si è perso per un presente caotico e senza anima.

In questi ultimi anni tutti i servizi essenziali sono stati decentrati, tutto il commercio si è trasferito nella parte nuova della città.

 Certamente la struttura viaria di Modica è particolare ma a questa deficienza bisogna aggiungere il parcheggio nelle zone blu che ha castigato tante iniziative commerciali.

Il parcheggio multipiano di Viale Medaglie d’Oro potrebbe essere una soluzione e dare un po’ di respiro alla viabilità dando un pass a pagamento ai residenti e ospitando le auto dei vari visitatori.

Il servizio del parcheggio multipiano fu affidato all’ATI NAM3 S.R.L.ELICVAR PARKING S.R.L poi sostituita in società consortile a responsabilità limitata con denominazione BLUMOND per sette anni decorrenti dalla data di effettiva consegna del servizio.

La determina del dirigente comunale settore 1-A ( affari generali) della polizia locale N° 2231 del 3 ottobre 2025.

Perché non sono iniziati i lavori?

Modica necessita di parcheggi.

Un tempo erano i commercianti che animavano la città e costituivano il cuore delle relazioni con un mercato vivo mentre oggi qualche negozio non di grande pregio degli extracomunitari è essenziale per rispondere alle prime necessità dei cittadini.

Oggi il commercio si è trasferito nella zona nuova della città con una grande molteplicità di attività ma  come la storia insegna, nella vita ci sono i corsi e i ricorsi.

L’Amministrazione Comunale non può intervenire sugli affitti chiesti dai proprietari dei locali commerciali né può diminuire le accise (TARI, IMU, ecc. ) poiché la Corte dei Conti, organo di controllo e di tutela. non autorizza la diminuzione di tasse e balzelli poiché il Comune è in dissesto finanziario.

Sarà il Consiglio Comunale che approverà il futuro bilancio a determinare delle scelte .

Considerato che il Comune di Modica si trova in queste condizioni finanziare precarie, potrebbe essere la Regione Sicilia ad intervenire , su richiesta del Comune e del nostro Parlamentare,  elargendo delle somme a sostegno delle iniziative  di quanti si volessero orgogliosamente cimentare per portare avanti delle iniziative che promuovano  i prodotti locali e le specialità modicane.

 Modica vanta antiche tradizioni culinarie come il cioccolato, i dolci di mandorla, i ‘mpanatigghi e i nucatuli,  vanto dei nostri dolcieri, scacce, legumi, ricotta calda,  arancini, bollito e grigliate di carne di bovini modicani, vanto dei nostri ristoratori.

Si potrebbero organizzare degustazioni, fiere locali accompagnate da piccoli eventi musicali e in estate, a Marina di Modica, la fiera del gelato modicano, di cui tutti conoscono la genuinità e la bontà-

Anche l’economia comunale avrebbe giovamento da tutto ciò e la città potrebbe scuotersi un po’ dal suo torpore e dalla sua sonnolenza.

La politica deve essere costruttiva, aliena dai compromessi, per il bene di questa città.

La nostra cultura si costruisce anche con il passato e se il popolo dimentica il suo passato è un popolo che ha dimenticato la propria coscienza.

Papè Rizzone

La pietra magica, parcheggio multipiano, tradizioni culinarie, Unesco

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