Il futuro dei lidi ragusani e la difficile ricostruzione dopo le mareggiate sono stati i temi portanti dell incontro avvenuto oggi a Ragusa tra l amministrazione comunale e i vertici dell Associazione Turistica Balneare Siciliana.
Su richiesta della stessa associazione, il Sindaco Peppe Cassì e l Assessore all Urbanistica Claudio Giuffrida hanno ricevuto i rappresentanti di categoria per affrontare la grave problematica legata ai danni del maltempo, che preoccupa i titolari delle concessioni impegnati a rimettere in sesto le strutture per la stagione.
L ATBS, che rappresenta gli operatori balneari in tutta l isola comprese le isole minori, ha chiesto ufficialmente una revisione del Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo per individuare nuove aree dove poter investire. Durante il confronto, svoltosi in un clima definito cordiale, è emersa la necessità di snellire le procedure burocratiche di competenza del Comune per agevolare chi lavora sulla costa. Gli operatori premono per ottenere tempi più rapidi, specialmente in una fase delicata come quella della ricostruzione post emergenza.
Oltre alle questioni locali, l associazione ha portato sul tavolo la richiesta di una riforma organica della normativa regionale, già presentata all Assessore Giusi Savarino. I balneari chiedono garanzie sul rispetto della Direttiva Europea, sostenendo che non debbano esserci bandi obbligatori dove non vi è scarsità di risorse costiere, come nel caso siciliano. Si è discusso anche di semplificare le autorizzazioni per la posa di ombrelloni e lettini, cercando di eliminare gli ostacoli normativi che frenano la crescita delle imprese balneari.
Il Sindaco Peppe Cassì e l Assessore Claudio Giuffrida hanno confermato la disponibilità a rivedere il PUDM non appena arriverà l approvazione dell ARTA. Un punto cruciale dell incontro ha riguardato le autorizzazioni di breve durata, che il Comune intende regolamentare con un apposito atto di gestione da sottoporre al Consiglio Comunale. L obiettivo è rafforzare i controlli per evitare che permessi temporanei vengano usati impropriamente, garantendo correttezza e trasparenza a tutto il comparto turistico ragusano.
(czcz)







