Addio a Gino Paoli: il suo legame con la Sicilia fra palchi e ricordi

Gino Paoli è morto ieri, all’età di 91 anni, nella sua casa genovese, circondato dall’affetto della sua famiglia.
La sua voce è stata una delle più influenti e iconiche non solo della scuola ligure, ma anche dell’intero panorama musicale italiano, capace di entrare nei cuori di milioni di persone.
Anche per me, che quando ero piccolo ed ero solito trascorrere le vacanze estive nella residenza in campagna della mia famiglia, sentivo le urla dei venditori che coi loro furgoncini cercavano di rendere quantomeno dignitosa la loro giornata.
È stato infatti durante una di quelle occasioni che scoprì “Sapore di sale”, brano pubblicato nel 1963 e fra i più celebri del suo repertorio.
Una cosa che non tutti sanno però, è che l’ispirazione per questo brano venne a Paoli durante un suo soggiorno a Capo d’Orlando, in provincia di Messina.
La spiaggia di cui Paoli parla nel testo infatti, esiste davvero ed è quella della celebre località balneare peloritana.
Basterebbe forse questo per riassumere il legame del cantautore con la Sicilia, un’isola da cui è rimasto profondamente affascinato, tanto da dichiarare di esservi tornato sempre con piacere.
In Sicilia, il cantautore genovese ha tenuto numerosi concerti, come quello a Marina di Modica del 7 agosto 2012. In quell’occasione, Paoli non fu solo, ma fu accompagnato dal pianista jazz Danilo Rea.
A quell’epoca infatti, Paoli era in tour con Rea con il progetto “Due come noi che”, in cui i due rivisitavano i più grandi successi del cantautore in chiave jazz. Nella foto sotto Gino Paoli risponde alle domande di Mariacarmela Torchi per un servizio di Video Rgione.

Ma non solo, se in pochi sanno che la spiaggia di Capo d’Orlando ha ispirato “Sapore di sale”, ancora meno sono coloro che sanno che Paoli si è esibito al Koala di Playa Grande.
Parliamo degli anni ‘80, quando la discoteca era al suo apice, tanto da essere ritenuta allora la più grande discoteca del Meridione, la cui storia completa viene narrata in questo articolo scritto da Giuseppe Calabrese.
Nell’articolo viene menzionata anche un’esibizione di Paoli, che fu uno dei tanti protagonisti della musica italiana che venne a suonare live nel celebre locale, insieme a nomi nel calibro di Ornella Vanoni, Stadio, Anna Oxa, Totò Cotugno, Patti Pravo e molti altri.

Il legame con la nostra isola e le nostre terre ha plasmato l’eredità di Paoli più di quanto si possa pensare. Un’eredità, la sua, che continuerà a vivere attraverso la sua musica.
Quella stessa musica che lui riteneva, in maniera ironicamente contraddittoria, inutile ma indispensabile e di cui non bisognava sottovalutarne l’impatto e l’influenza.
L’impatto della musica di Gino Paoli è stato gigantesco e ha attraversato numerose generazioni e sapere che al suo interno c’è un piccolo pezzettino di Sicilia, ci inorgoglisce un po’ tutti.
Antonio Latino
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