Concorso Libero Consorzio Ragusa, Moscato replica alle polemiche

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Concorso al Libero Consorzio di Ragusa con un solo candidato ammesso dopo la preselezione. Giovanni Moscato replica alle polemiche e difende la regolarità della sua partecipazione.

Pochi giorni fa avevamo scritto riguardo un concorso pubblico con 27 candidati e un solo concorrente ammesso alle prove successive, la partecipazione del segretario provinciale di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato e le polemiche politiche che ne sono seguite. È attorno a questi elementi che negli ultimi giorni si è acceso il dibattito pubblico sulla selezione bandita dal Libero Consorzio comunale di Ragusa per un posto da funzionario amministrativo giuridico.

Al centro delle discussioni la circostanza che dopo la prova preselettiva sia rimasto in gara un solo candidato, proprio Giovanni Moscato, ex sindaco di Vittoria. Una situazione che ha alimentato critiche politiche e insinuazioni respinte dallo stesso Moscato che ha affidato la propria replica a un lungo video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Il concorso e le polemiche politiche

La procedura, bandita nel 2024, prevedeva tra i requisiti la laurea in giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense. Alla selezione hanno partecipato poco meno di trenta candidati. Dopo la prova preselettiva soltanto uno ha raggiunto il punteggio necessario per andare avanti.

Proprio questo aspetto è diventato oggetto di attacchi politici, con dubbi sollevati da avversari locali sulla regolarità della procedura e sull’opportunità della partecipazione di un esponente politico.

Nel suo intervento Giovanni Moscato parla apertamente di “menzogne” e “tentativi di mascariamento” e collega il clima attuale alle polemiche già vissute durante la sua esperienza amministrativa.

Nel video Giovanni Moscato rivendica la legittimità della sua partecipazione spiegando di avere preso parte al concorso perché in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

“Ho partecipato perché avevo i requisiti, la laurea in giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense” afferma, sottolineando come la prova preselettiva fosse prevista sin dall’inizio e non introdotta successivamente.

Moscato ha anche evidenziato che la preselezione sarebbe stata gestita da una società specializzata esterna e svolta, secondo quanto riferito, con procedure informatizzate e anonime tramite codici identificativi.

L’ex sindaco ha poi ricostruito il passaggio amministrativo che ha portato alla sospensione del concorso e al successivo contenzioso. Dopo la revoca della procedura da parte del Libero Consorzio, Moscato si è rivolto al Tar ottenendo una decisione favorevole con la ripresa dell’iter. La vicenda è adesso all’esame del Consiglio di giustizia amministrativa dopo l’appello dell’ente.

“Qual è la mia colpa?”, la replica alle accuse politiche

Gran parte del suo intervento Giovanni Moscato la dedica alla risposta agli attacchi politici che, secondo quanto sostiene, sarebbero legati anche al suo possibile ritorno sulla scena amministrativa vittoriese.

Nel video l’ex sindaco parla di un clima che definisce “di cattiveria e fango” e respinge con decisione ogni insinuazione sulla propria partecipazione alla selezione pubblica.

“Qual è la mia colpa? Non posso partecipare a un concorso perché sono tesserato di partito?” afferma, sostenendo che non esiste alcuna norma che impedisca a un esponente politico di partecipare a una procedura pubblica se in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Moscato respinge anche le ipotesi di favoritismi legati alla comune appartenenza politica con la presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari. Nel suo intervento sottolinea come il bando sia stato pubblicato durante la gestione commissariale e come l’unico atto firmato successivamente dall’amministrazione provinciale sia stato, secondo la sua ricostruzione, proprio l’appello contro la sentenza del Tar che gli era stata favorevole.

“L’unico atto firmato dalla presidente è stato un ricorso contro di me” sostiene, aggiungendo che proprio questo dimostrerebbe l’assenza di qualsiasi trattamento di favore.

L’ex primo cittadino collega poi la tempistica delle polemiche alla sua recente intervista nella quale ha dichiarato di stare valutando una possibile candidatura a sindaco di Vittoria. Secondo Moscato le critiche sarebbero emerse solo dopo queste dichiarazioni.

“Mi chiedo perché questa polemica esce oggi dopo oltre un anno” afferma, sostenendo che i suoi avversari politici starebbero tentando di danneggiare la sua immagine in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Nel suo intervento Moscato rivendica anche il proprio percorso professionale dopo l’esperienza amministrativa, spiegando di avere lavorato negli ultimi anni come consulente aziendale e dirigente in imprese private, ma di avere scelto di partecipare al concorso anche per motivi personali.

“Ho deciso di partecipare anche per avvicinarmi alla mia città e stare più vicino alla mia famiglia e ai miei figli” dice nel video.

Non manca anche un passaggio sulle vicende giudiziarie del passato, con Moscato che ricorda l’assoluzione in appello dopo la condanna di primo grado per corruzione elettorale.

“Avete gioito per la mia condanna in primo grado e siete rimasti in silenzio quando sono stato assolto perché il fatto non sussiste” afferma nel suo intervento.

Nel passaggio finale Moscato annuncia anche possibili iniziative legali contro chi, a suo dire, avrebbe diffuso accuse diffamatorie.

“Da oggi tutti gli schizzi di fango saranno oggetto di querela davanti alla Procura della Repubblica” dichiara, aggiungendo che intende difendere la propria immagine personale e politica nelle sedi opportune.

L’ipotesi di una nuova candidatura a sindaco di Vittoria

Nel corso del suo intervento Giovanni Moscato ha anche confermato di stare valutando una nuova candidatura alla carica di sindaco di Vittoria, elemento che secondo lui avrebbe contribuito a riaccendere lo scontro politico attorno alla sua figura.

L’ex primo cittadino sostiene infatti che le polemiche sarebbero esplose dopo alcune sue recenti dichiarazioni pubbliche sulla possibilità di tornare in campo alle prossime elezioni amministrative.

“Probabilmente questo attacco nasce dal fatto che pochi giorni fa ho dichiarato che sto pensando di ricandidarmi alla carica di sindaco della città di Vittoria” afferma, collegando la tempistica delle critiche alla dinamica del confronto politico locale.

Secondo Moscato, da quel momento gli avversari politici avrebbero concentrato l’attenzione sulla sua persona piuttosto che sull’attività amministrativa della città. Una lettura che l’ex sindaco propone come chiave per interpretare la ripresa delle polemiche sulla sua partecipazione al concorso pubblico.

(czcz)

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