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Dissesto Modica, ai creditori al massimo il 60%: via alla fase dei pagamenti

La Commissione Straordinaria di Liquidazione ha fissato al 60 per cento la quota massima di erogazione a favore dei creditori del Comune di Modica. È questa la decisione comunicata oggi dal sindaco Maria Monisteri, che segna un passaggio concreto nella gestione del dissesto finanziario dell’ente.

Il 60% ai creditori del Comune

Secondo quanto reso noto dal sindaco Maria Monisteri, la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha stabilito la percentuale massima consentita dalla legge per la liquidazione dei crediti presentati nell’ambito della massa passiva del Comune. La decisione è stata assunta nella riunione del 3 marzo 2026, durante la quale sono stati definiti criteri e modalità per procedere con le transazioni.

L’erogazione riguarderà i creditori che hanno presentato istanza di ammissione alla massa passiva. La percentuale stabilita, pari al 60 per cento, rappresenta il limite massimo previsto dalla normativa e, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a tutelare nel miglior modo possibile le pretese creditorie.

Priorità ai lavoratori dipendenti

Il provvedimento prevede una priorità di liquidazione per i lavoratori dipendenti dell’ente, i cui crediti derivanti da prestazioni di lavoro subordinato saranno liquidati al 100 per cento. Successivamente si procederà con gli altri creditori, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

La procedura prevede che i creditori ricevano una proposta di transazione tramite posta elettronica certificata, raccomandata o comunicazione formale. Una volta ricevuta la proposta, il creditore dovrà accettare entro trenta giorni, rinunciando ad ogni altra pretesa. Dopo l’accettazione, la liquidazione del credito dovrebbe avvenire entro un mese.

L’invito ai creditori a presentare le istanze

Il sindaco ha inoltre ribadito che non esistono termini perentori per la presentazione delle domande di ammissione alla massa passiva. Proprio per questo ha invitato i creditori che ancora non lo avessero fatto a presentare quanto prima la richiesta, così da poter accedere alla procedura e ottenere in tempi relativamente rapidi il pagamento nella misura massima consentita.

I numeri emersi nella conferenza stampa di gennaio

La decisione della Commissione Straordinaria di Liquidazione si inserisce nel percorso avviato dopo la conferenza stampa del 17 gennaio scorso, durante la quale l’amministrazione comunale aveva illustrato per la prima volta i numeri ufficiali della massa passiva.

In quella occasione il sindaco Maria Monisteri aveva spiegato che le istanze di ammissione alla massa passiva erano 387, per un importo complessivo di oltre 80 milioni di euro. Un dato che rappresenta solo una parte del quadro finanziario del Comune, perché riferito esclusivamente alla massa passiva accertata dall’Organo Straordinario di Liquidazione.

Nel corso della stessa conferenza stampa il sindaco aveva chiarito che restano ancora da quantificare altre componenti della crisi finanziaria dell’ente, come i debiti fuori bilancio e il disavanzo di amministrazione. Voci che saranno affrontate in una fase successiva e che contribuiranno a definire il quadro complessivo del dissesto.

L’avvio della procedura di liquidazione con la percentuale del 60 per cento rappresenta dunque uno dei primi passaggi concreti per affrontare il peso dei debiti accumulati e avviare il percorso di riequilibrio dei conti pubblici del Comune.

(czcz)

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