Lavanderia a costo zero a Modica, scoperto il trucco da 50 mila euro: arrestato

Rubava energia elettrica per alimentare la sua lavanderia, con un danno stimato di oltre 50.000 euro. Un 61enne di Modica è stato arrestato dai Carabinieri dopo che i tecnici hanno scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, realizzato con un sistema artigianale e pericoloso.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, titolare di una lavanderia in città, si sarebbe collegato illegalmente alla rete di distribuzione per evitare che i consumi venissero registrati dal contatore. L’indagine è partita da una segnalazione della società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica, che aveva rilevato anomalie anche in altre attività commerciali riconducibili allo stesso indagato.
I militari della Stazione di Modica, su delega della Procura di Ragusa, hanno eseguito una serie di controlli negli esercizi segnalati. In uno di questi, pur risultando aperto e regolarmente in funzione, i tecnici hanno accertato l’assenza di consumi elettrici. Un dato che ha fatto scattare l’accesso all’interno della lavanderia insieme al personale tecnico.
Alla presenza del titolare, è stato individuato un collegamento abusivo alla rete di distribuzione. In particolare, sarebbe stata realizzata una deviazione rudimentale al contatore principale, attraverso due cavi conduttori lunghi circa due metri ciascuno, agganciati con viti in ferro e saldati direttamente al contatore. Un sistema definito molto pericoloso per la sicurezza dell’impianto elettrico, che consentiva di prelevare energia senza che venisse misurata.
Il 61enne è stato arrestato in flagranza e, su disposizione del Pubblico Ministero, posto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria iblea. Il giudice del Tribunale di Ragusa, dopo la convalida, ha disposto la liberazione dell’uomo.
La società di distribuzione ha stimato che l’energia sottratta ammonti a circa 300.000 kWh, per un valore di circa 50.000 euro. L’impianto abusivo è stato rimosso e sequestrato.
Ma la vicenda non si è chiusa lì. A distanza di pochi giorni, i Carabinieri sono tornati nella stessa lavanderia dopo una nuova segnalazione. I tecnici, intervenuti per installare un nuovo contatore funzionante in sostituzione di quello rimosso, hanno scoperto che era stato creato un altro allaccio abusivo, identico al precedente.
Il 61enne è stato quindi arrestato nuovamente in flagranza e posto ancora agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero. Il giudice del Tribunale di Ragusa dovrà ora pronunciarsi sul secondo arresto.
In questo secondo episodio, la società di distribuzione ha stimato un ulteriore ammanco di circa 10.000 kWh, per un valore di circa 2.500 euro.
L’uomo dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Le accuse dovranno comunque trovare conferma nel contraddittorio tra le parti, come previsto dalla legge.
(czcz)
arresto, carabinieri, furto energia elettrica, lavanderia, modica, procura ragusa, tribunale ragusa



