Sud Chiama Nord circolo di Pozzallo scrive a Ismaele La Vardera: Ammatuna non compatibile

Una lettera aperta dai toni duri e carichi di delusione è stata indirizzata a Ismaele La Vardera dopo l’annuncio, fatto a Palermo, dell’adesione al movimento ControCorrente del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, e dell’unico consigliere comunale a lui rimasto fedele.
Gli estensori – che si firmano come “amici pozzallesi di Sud chiama Nord” – spiegano di aver atteso qualche giorno prima di intervenire pubblicamente, per evitare reazioni a caldo. Ma la scelta viene definita senza mezzi termini “l’esatto contrario” di quanto lo stesso La Vardera sostiene nei suoi interventi pubblici.
Prendendo spunto da un recente post del leader di ControCorrente, gli autori scrivono: «Hai detto sì al sindaco di un paese che, per la sua storia politica e amministrativa, non è compatibile con la visione di ControCorrente».
I dubbi sull’adesione e le “rivelazioni pubbliche”
Secondo quanto riportato nella lettera, vi sarebbero stati già segnali di avvicinamento tra Ammatuna e il movimento di La Vardera. Tuttavia, la formalizzazione avrebbe sorpreso i firmatari, anche alla luce di dichiarazioni rilasciate dallo stesso sindaco nelle stesse ore dell’annuncio.
Mentre a Palermo veniva comunicata l’adesione, Ammatuna avrebbe dichiarato alla stampa: «…molto vicini sicuramente. Ma ancora nessuna formalizzazione ufficiale…».
Un passaggio che gli autori interpretano come contraddittorio rispetto alla comunicazione politica diffusa in quelle ore.
Il tour a Pozzallo e l’accusa di “flop”
Critiche vengono mosse anche all’avvio del tour elettorale di La Vardera da Pozzallo. Quello che, secondo i firmatari, avrebbe dovuto essere un momento pubblico di forte partecipazione, si sarebbe trasformato in «un incontro privato con accessi contingentati».
«Quando dici “vi vengo a trovare UnoXUno” – si legge – non ti riferisci sicuramente ai giornalisti». Da qui l’affondo finale: «Il tuo tour, grazie ad Ammatuna e Giannone, è iniziato con un flop».
Le contestazioni sulla gestione amministrativa
Ampio spazio viene dedicato ai trascorsi amministrativi del sindaco di Pozzallo. Nella lettera si citano i procedimenti davanti alla Corte dei Conti, la dichiarazione di dissesto del Comune e le condizioni degli uffici comunali.
Viene inoltre ricordata la vicenda legata al porto di Pozzallo, sostenendo che un progetto della multinazionale Cooper&Smith – descritto come potenziale volano per trasformare lo scalo in uno dei principali hub container del Mediterraneo – sarebbe stato bloccato.
Non mancano riferimenti ai rapporti politici avuti nel tempo con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia, nonché accuse di gestione discutibile di concorsi pubblici, cantieri incompiuti e altre partite amministrative locali.
«L’elenco sarebbe lunghissimo – scrivono – e ci limiteremmo solo alle cose conosciute».
Il nodo elettorale
La lettera si sofferma anche sui risultati delle elezioni europee a Pozzallo, dove La Vardera ha ottenuto il 5,79% dei voti. Un dato che, secondo gli autori, non sarebbe attribuibile al sostegno di Ammatuna e del suo entourage, che avrebbero sostenuto altri candidati.
Viene inoltre avanzato il sospetto che dietro l’adesione possano esserci richieste di candidature o “posti nel listino”, ipotesi che gli estensori collegano alla ricerca di quello che La Vardera definisce “voto strutturato”.
L’appello finale
La conclusione è insieme critica e ammonitrice. Pur dichiarando di aver guardato «con simpatia» a ControCorrente, gli autori si dicono preoccupati per quella che definiscono “superficialità” nella scelta di alleanze locali.
«Se sei così superficiale anche nel resto della Sicilia, fidandoti di chi mira a conquistare posizioni di potere, parti con un apparente vantaggio iniziale che ti condurrà all’estinzione», si legge nel passaggio finale.
La lettera si chiude con un auspicio: che possa aiutare il leader del movimento a distinguere «il bene dal Male».
(cscs)
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