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La Vardera parte da Pozzallo e lancia la sfida, Ammatuna entra in Controcorrente

Ismaele La Vardera sceglie Pozzallo come primo dei 391 Comuni del suo tour elettorale e ufficializza l’ingresso del sindaco Roberto Ammatuna nel movimento Controcorrente. È da qui, dallo spazio culturale “Meno Assenza”, che parte la sfida alla presidenza della Regione.

Il tavolo della conferenza e l’avvio del tour

Seduti al tavolo, insieme a Ismaele La Vardera e Roberto Ammatuna, c’erano anche il sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta, primo sindaco ad aderire al progetto e subito seguito da Roberto Ammatuna, e il consigliere comunale Franco Giannone, presidente della Commissione Lavori Pubblici. Un segnale politico chiaro, che segna l’avvio ufficiale del tour nei 391 Comuni siciliani.

“Da Pozzallo parte la mia candidatura a presidente della Regione”, ha detto Ismaele La Vardera, spiegando la scelta di iniziare da quella che è spesso considerata una periferia della Sicilia. “Noi oggi partiamo con una sfida titanica, consapevoli che bisogna ripartire dagli amministratori. Pozzallo è tra i comuni più distanti ed è il cuore della nostra regione per tante difficoltà e problemi, spesso dimenticata dalle istituzioni centrali”.

L’adesione di Roberto Ammatuna a Controcorrente

Ad aprire la conferenza è stato Roberto Ammatuna. “Pozzallo è il paese più lontano dal potere, non solo geograficamente”, ha detto, rivendicando il ruolo strategico della città, dal porto alla zona industriale, fino alla gestione dei flussi migratori dopo Lampedusa. “Non abbiamo mai visto il presidente della Regione mettere piede in questa città”.

Roberto Ammatuna ha parlato di una crescita economica e culturale della città, citando i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze che indicano Pozzallo come il Comune cresciuto di più in provincia nell’ultimo anno. Poi il passaggio politico. “Sono sempre stato un uomo del centrosinistra, ma in questi mesi ho visto un immobilismo marmoreo e preoccupante. L’unico che ha provato a muovere le acque è stato Ismaele”.

Da qui la scelta di aderire a Controcorrente. “Non è solo una politica di protesta, è una politica di proposta”, ha aggiunto, facendo riferimento alla presentazione programmatica del 14 febbraio, nel primo anniversario del movimento.

Porto, immigrazione e sanità, le priorità indicate da Pozzallo

Roberto Ammatuna ha indicato tre temi su cui, a suo dire, Pozzallo vuole dare un contributo concreto al programma regionale. Il porto, inserito nell’Autorità di sistema, che secondo il sindaco merita una rappresentanza adeguata. “La Sicilia è un’isola e non ha mai avuto una vera politica sulla portualità”, ha sottolineato, ricordando le rotte commerciali tra Gibilterra e Suez che potrebbero rappresentare un’occasione mancata.

Sul fronte immigrazione, Roberto Ammatuna ha rivendicato un approccio equilibrato. “Chi è in pericolo deve essere salvato senza se e senza ma, ma c’è anche il diritto delle popolazioni che accolgono ad avere più forze di polizia e più ordine pubblico. Se si rompe questo equilibrio non andiamo da nessuna parte”.

Infine la sanità, tema su cui Roberto Ammatuna ha parlato anche da medico dell’emergenza. “La sanità è come un edificio con tanti pilastri. Uno fondamentale è l’emergenza urgenza, e su questo abbiamo fatto passi indietro”. Ha citato il presidio territoriale di emergenza di Pozzallo, che dovrebbe garantire un medico h24 ma che oggi conta un solo medico in organico su sei previsti. “Certe volte di notte manca anche il medico”, ha detto.

L’obiettivo politico di Ismaele La Vardera

Ismaele La Vardera ha ribadito di voler parlare soprattutto a chi non va più a votare. “A quelli che pensano che siamo tutti uguali. Noi rivendichiamo di non avere partecipato a spartizioni di denaro e di non avere utilizzato l’auto blu per andare a comprare cocaina, a differenza di colleghi parlamentari”.

Ha citato il caso di Gianfranco Miccichè, rivendicando la scelta di fare “nomi e cognomi” e di non avere timore nel denunciare situazioni ritenute opache. Quanto al campo progressista, ha parlato della necessità di evitare che “il campo largo diventi campo santo”, chiedendo chiarezza sulle alleanze e un candidato presidente indicato subito, non a ridosso delle elezioni.

“No ai riciclati che sono stati al governo della Regione”, ha aggiunto, sostenendo che Controcorrente abbia già idee chiare su sanità e infrastrutture, presentate il 14 febbraio. “Da oggi parte un messaggio chiaro, Controcorrente parla anche agli amministratori”.

Il primo passo, dunque, è stato compiuto da Pozzallo. Il tour è appena iniziato.

(czcz)

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