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Santa Croce a metà tra fiducia e rammarico: contro il Noto termina 2-2

Una buona prestazione non basta al Santa Croce, che deve leccarsi le ferite per le tante occasioni sprecate contro il Noto, in un match terminato 2-2.

Sarebbe anche il caso di dire: “Oltre al danno, la beffa”, visto che i biancoazzurri si sono visti fischiare un rigore contro, poi trasformato, nei minuti di recupero concesso dall’arbitro (6 per l’esattezza). Ma al di là delle recriminazioni arbitrali, come già detto, restano i rimpianti per non aver chiuso prima la gara.

Partita che dopo una serie di chances da una parte e dell’altra, vede gli ospiti passare in vantaggio al minuto numero 33 con Greco, che beffa Mangione da fuori area. La reazione del Cigno non si fa attendere e arriva centoventi secondi dopo, con Wally che su corner devia in rete il tiro effettuato da Fiorilla.

Nell’esultare, Wally viene colpito dal portiere ospite. Ne nasce una mischia che porta all’espulsione di Mangione e Miraglia.

Primo tempo che termina sull’1-1 e squadre negli spogliatoi. Nella ripresa, nonostante un Noto più voglioso, il Santa Croce passa in vantaggio al 66′ con un calcio di punizione magistrale da parte di Spatola.

Cinque minuti dopo arriva l’opportunità per servire il colpo del KO con Barresi, che manca di un soffio l’appuntamento con il gol su un cross effettuato da Mititelu.

Al novantesimo, il direttore di gara assegna i sei minuti di recupero tanto discussi e all’interno di questi, anche il calcio di rigore in favore del Noto, trasformato da Reis nonostante il tocco di Romano.

Un pareggio dolceamaro, soprattutto per il Santa Croce, che nonostante la buona prestazione porta a casa solamente un punto.

(alal)

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