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L’economista: tutto il mondo recita a soggetto, il caso Mediobanca-Monte dei Paschi

            di Salvatore G.Blasco

La notizia dell’acquisizione di Mediobanca da parte del Monte dei Paschi di Siena (MPS), culminata con la delibera di fusione per incorporazione del febbraio 2026, rappresenta uno degli eventi più dirompenti, ma fatemelo dire anche più controversi della recente storia finanziaria italiana.

     Parlo di controversi operazioni perché il mio pensiero vola a quello che successe tra il 1997 e il 1999, periodo in cui la Banca Commerciale Italiana ( Comit) è stata oggetto di un’acquisizione perfezionata nel 2001 da parte di Banca Intesa, che ha dato al gruppo IntesaBCI e poi nel 2007 al gruppo IntesaSanpaolo.

     Di questo non senso ne parlerò dopo, prima apro una finestrella su Mediobanca per fare conoscere meglio questa banca ai non addetti alle tematiche finanziarie.

     Mediobanca nasce il 10 aprile 1946 a Milano per iniziativa di Raffele Mattioli (allora Presidente della Banca Commerciale Italiana ) e Enrico Cuccia, con lo scopo di sostenere la ricostruzione e lo sviluppo delle imprese italiane nel dopoguerra tramite il credito a medio e lungo termine. Da allora si è imposta come la principale banca d’affari italiana, specialmente per la sua visione strategica.

     L’acquisizione di Mediobanca da parte del Monte dei Paschi, nonostante i passati dissesti mi lascia tanti dubbi.

     Ecco i punti chiave che spiegano come MPS, pur essendo stata in passato vicina al fallimento, abbia potuto acquisire la prestigiosa banca d’affari.

     Sostegno pubblico, ruolo degli Azionisti Comuni, Offerta Pubblica di Scambio, e non vado oltre, infine via libera della BCE.

Ma ora ritorno al non senso di cui ho fatto cenno sopra.

     Mi riferisco alla nascita di Mediobanca voluta da Mattioli a favore di Cuccia. Bene nella acquisizione della più prestigiosa banca italiana( Comit ).

     Comit faceva maxi utili ed era regina in Borsa ma “Cuccia volle venderla ad ogni costo a Intesa”, così racconta pier Francesco Saviotti già AD Comit al” Sole 24 ore dell’8/3/2024

     Ecco come Cuccia ha ringraziato il suo mentore Raffaele Mattioli, Mah? Questi sono, purtroppo, gli abissi del cuore umano.

     Penso che dietro il comportamento di Cuccia il grande banchiere umanista Raffaele Mattioli si sarà rivoltato tante volte nella sua tomba custodita nel silenzio del cimitero dell’Abbazia di Chiaravalle, a sud di Milano.

Quindi, chi ancora oggi continua a dire che la Banca Commerciale italiana era in difficoltà finanziaria racconta una grande falsità che va smentita per sempre.

Per me è doveroso fare chiarezza anche per rispetto a tutti coloro che con orgoglio hanno lavorato in Comit, uno di questi è stato chi scrive allora Direttore Comit, che ha vissuto direttamente quei momenti tristi dove alcuni “NOTI” si sono accaniti negativamente.

     Vedi caso ora è avvenuto lo stessa cosa per Mediobanca.

Chiudo mettendo in luce come Mediobanca che ha dominato la finanza italiana per decenni,ha subito una trasformazione radicale per impatto a quella che interessò la Comit.

L’ostinazione di Cuccia era una ““religiosità” nel proprio ruolo e nel proprio metodo una ferrea disciplina finalizzata a salvaguardare il potere di Piazzetta Cuccia.

S.G B

Foto di copertina : Borsa Milano

acquisizione, Comit, Enrico Cuccia, Francesco Saviotti, Raffele Mattioli

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