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Modica ritrova il suo Settecento: Annamaria Zizza ospite al “Caffè Letterario Quasimodo”

Il 21 febbraio, al Palazzo della Cultura, la scrittrice catanese presenta “L’estate della dolciera”. Un viaggio tra archivi storici, riscatto femminile e l’arte dei dolci nella Sicilia barocca.

C’è un filo sottile che lega lo zucchero alla storia, la fatica del riscatto alla bellezza del Barocco. Questo filo sarà il protagonista del XII Sabato Letterario del Caffè Quasimodo, che sabato 21 febbraio alle ore 17.30 tornerà ad animare le sale del Palazzo della Cultura di Modica.

Al centro dell’incontro, inserito nel ricco cartellone della ventunesima stagione del circolo culturale, ci sarà il nuovo romanzo della scrittrice catanese Annamaria Zizza, dal titolo “L’estate della dolciera” (Marlin Editore). Un’opera attesa, che riprende e amplia le vicende già tracciate nel precedente successo La dolciera siciliana, portando nuovamente alla ribalta la figura di Maria.

Il riscatto di Maria: da “criata” a donna libera

Il romanzo non è soltanto una cronaca del XVIII secolo, ma un intenso percorso di formazione. Maria, la protagonista, incarna la forza silenziosa delle donne siciliane del Settecento: la sua evoluzione da “criata” (serva) a donna fiera e consapevole passa attraverso l’arte dolciaria. In questo contesto, il cibo smette di essere nutrimento per farsi linguaggio, un modo per affermare la propria identità in un mondo dominato dalle gerarchie nobiliari.

A dialogare con l’autrice sarà la scrittrice e drammaturga Costanza Di Quattro, voce autorevole della letteratura siciliana contemporanea, che aiuterà il pubblico a sviscerare le sfumature di un’opera nata da un rigoroso studio d’archivio sulle famiglie nobili modicane dell’epoca.

Una serata tra parole e musica

Come da tradizione per i sabati del Quasimodo, la letteratura non sarà sola. La presentazione, coordinata dalla poetessa Silvana Blandino, sarà arricchita dalle letture sceniche di Benedetto Guardiano, attore e doppiatore di formazione milanese, capace di ridare voce alle atmosfere settecentesche del testo. Le suggestioni letterarie si intrecceranno poi con le note della chitarra del M° Lino Gatto, creando un’atmosfera immersiva.

Il valore della memoria modicana

Sull’importanza dell’evento è intervenuto Domenico Pisana, Presidente del Caffè Quasimodo, sottolineando come il lavoro della Zizza vada oltre la narrativa:

“L’autrice ha saputo ricostruire una Modica autentica, citando artisti e pensatori del tempo e usando un linguaggio elegante che rapisce. È un invito a riscoprire la nostra storia non come un reperto museale, ma come un organismo vivo fatto di passioni, ambizioni e cultura.”

L’appuntamento di sabato si preannuncia dunque come un’occasione imperdibile per i modicani e per i lettori che desiderano perdersi tra i vicoli della storia, guidati dal profumo di un’estate lontana e dal coraggio di una “fimmina forte”.

(cscs)

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