Ispica: i consiglieri fanno ostruzionismo? Leontini chiama il Commissario e approva il PTOP 25-2027

Ieri al Comune di Ispica si è verificato un fatto importante. Il dott. Angelo Saieva, commissario ad acta nominato dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali, ha approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027.
Che cosa succederà adesso? Ma soprattutto come si è arrivati a questo punto? Lo abbiamo chiesto al sindaco Innocenzo Leontini. È stato lui infatti, in data 8 gennaio 2026, a presentato una nota all’ Ufficio Ispettivo dell’Assessorato regionale delle Autonomie Locali, chiedendo la nomina di un Commissario ad acta che provvedesse in via sostitutiva ad approvare il punto per evitare la perdita definitiva di importanti finanziamenti già concessi proprio dalla Regione: 7.226.000 euro sono stati assegnati per progetti riguardanti diverse opere pubbliche: Ponte Cozzo Muni (2.200.000), Asilo Nido S. Antonio (450.000), Strada Bufali (400.000), Messa in sicurezza costoni rocciosi (250.000), Asilo nido Via dell’Architettura ( 750.000), costruzione di alloggi a canone agevolato (3.100.000).
Il Sindaco, in data 8 gennaio 2026, ha presentato una nota all’ Ufficio Ispettivo dell’Assessorato regionale delle Autonomie Locali, chiedendo la nomina di un Commissario ad acta che provvedesse in via sostitutiva ad approvare il punto.
Sindaco Leontini, come si è arrivati a questo?
“L’argomento è stato all’ordine del giorno del Consiglio Comunale per quasi quattro mesi. I consiglieri di opposizione, numericamente prevalenti, ne hanno sempre impedito l’approvazione, facendo cadere il numero legale e sollevando motivazioni assurde e strumentali per non votarlo”
Ma perché questo argomento è così importante?
La sua approvazione è dovuta per legge. Ma nel caso specifico di Ispica, era richiesta dalla Regione come condizione indispensabile per evitare la revoca di 7.226.000 euro accordati a progetti dell’Amministrazione Comunale fondamentali per lo sviluppo della città: Ponte Cozzo Muni, due asili nido, messa in sicurezza di costoni rocciosi nell’area della Cava, costruzioni di alloggi a canone calmierato, strada Bufali-Marza. Progetti diversi presentati in tempi diversi e rispondenti a bandi ben precisi.
Ma i consiglieri di opposizione sapevano del rischio di perdita dei fondi per la città?
Certo, li abbiamo più volte messi di fronte a tale responsabilità. Il punto, peraltro, era dotato di tutti i visti di regolarità tecnica e contabile, emessi dal Segretario. Generale, dai Capi Settore, dal Collegio dei Revisori. Purtroppo non c’è stato verso di spostarli dalla loro posizione di protagonismo ostruzionistico di alcuni e di adesione influenzata di altri.
Come si è sbloccata la situazione?
Ho scritto all’ufficio ispettivo dell’Assessorato delle Autonomie Locali. Ho riferito del comportamento dei consiglieri di opposizione, allegando le copie dei verbali attestanti il mancato esito. L’Assessorato ha prima inviato una diffida e dopo, visto il protrarsi dei comportamenti negativi, ha nominato il Commissario ad acta dott. Angelo Saieva, che ieri è venuto al Comune ed ha adottato la sua delibera di approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2025.
E adesso?
La città eviterà una disastrosa perdita di finanziamenti. La malafede e la cieca contrapposizione sono state sventate e sconfitte.I protagonisti di questa battaglia a perdere sono stati i consiglieri: Arena, Monaca, Stornello, Ignaccolo, Sudano, Muraglie Pierenzo e Muraglie Giovanni, Sessa, Oddo.
Il Presidente del Consiglio Genovese, per ruolo arbitro imparziale, non avrebbe dovuto convincere i consiglieri a più miti consigli?
Ma di quale imparzialità stiamo parlando? Da quando ha fatto il salto della quaglia, passando al campo avverso, l’imparzialità è diventata una sua nemica. Esecutore di posizioni avverse e destabilizzanti. Ha votato contro finanziamenti che l’Amministrazione Comunale ha meritato quando egli la sosteneva. Tutto dire!”
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