Ulrike flagella il Ragusano: vento e onde alte, danni da Monterosso a Marina di Modica

RAGUSA – Dopo il recente passaggio del ciclone “Harry”, la provincia iblea è stata nuovamente investita da un’intensa ondata di maltempo. Il ciclone “Ulrike” si è abbattuto sul territorio per quasi quarantotto ore consecutive, portando con sé raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari lungo le coste del Ragusano e mareggiate con onde stimate tra i cinque e i sei metri nel canale di Sicilia.
Un evento atmosferico di forte intensità che ha provocato danni ingenti e numerosi interventi di soccorso.
Il bilancio, ancora in fase di aggiornamento, parla di tetti divelti, alberi sradicati, infrastrutture danneggiate e attività costiere messe a dura prova dalla furia del mare.
A Monterosso Almo le raffiche hanno strappato le lamiere del tetto della chiesa di San Giovanni, causando danni strutturali all’edificio. L’episodio ha suscitato forte impressione nella comunità locale, colpita dalla violenza improvvisa del vento (foto sotto).

Situazione complessa anche nel territorio di Modica, dove i disagi hanno interessato sia l’entroterra sia le zone costiere. Nelle aree rurali si segnalano alberature abbattute e linee elettriche danneggiate, con temporanee interruzioni della fornitura di energia.
Sulla litoranea di Modica mare il vento ha sradicato alberi di grandi dimensioni, alcuni dei quali secolari, finiti su strade e marciapiedi, rendendo necessario l’intervento delle squadre di emergenza per liberare la viabilità. Radici completamente sollevate dal terreno e tronchi spezzati, segno della potenza delle raffiche che hanno investito la fascia costiera.
Particolarmente critica la situazione a Marina di Modica. Il molo risulta gravemente danneggiato, con parti della struttura compromesse dalla forza delle onde. La ringhiera che delimitava l’area è stata in gran parte divelta, mentre l’acqua ha superato le barriere naturali e artificiali invadendo alcune aree prospicienti il lungomare.
Un noto lido della frazione è stato letteralmente oltrepassato dal mare: le onde hanno raggiunto e superato le strutture balneari, trascinando sabbia e detriti. La conta dei danni è ancora in corso.
Secondo le rilevazioni meteo-marine, nel Canale di Sicilia si sono registrate onde tra i cinque e i sei metri, con mare agitato e condizioni di navigazione proibitive. Le autorità marittime hanno invitato alla massima prudenza e disposto misure di sicurezza per evitare situazioni di pericolo.
Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco in tutta la provincia per alberi caduti, coperture pericolanti e soccorso a cittadini in difficoltà. In diversi casi le chiamate sono partite da persone spaventate dall’intensità del vento e dal rumore delle mareggiate. Le operazioni si sono protratte per ore, con squadre impegnate senza sosta per mettere in sicurezza strade e abitazioni.
Le amministrazioni comunali interessate stanno effettuando sopralluoghi per stimare i danni e valutare eventuali richieste di stato di calamità. Tecnici e protezione civile sono al lavoro per monitorare le zone più esposte e prevenire ulteriori criticità.
L’ennesima ondata di maltempo riaccende il dibattito sulla vulnerabilità del territorio ibleo ai fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti e intensi. La priorità resta ora il ripristino della sicurezza e il sostegno alle comunità colpite, mentre si procede alla conta dei danni lasciati dalla tempesta Ulrike.
Marcello Sarta
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