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Modica, sfiducia al sindaco, ne ha bisogno la città o la Dc? E il Pd? Resta in attesa ma non esclude

In queste ultime settimane, dopo che è emerso chiaramente che l’amministrazione non gode più del sostegno della maggioranza, il dibattito politico si è concentrato sulla possibilità che venga presentata la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Maria Monisteri. 

La proposta è partita ovviamente dal gruppo Dc, sono loro, quelli che hanno tradito, che vorrebbero chiudere la partita una volta per tutte, mandando a casa il sindaco e presentare, questa volta, un ‘uomo di fiducia’ (e non è solo un modo di dire)

Un uomo su cui l’on Abbate possa contare veramente e non come la sindaca che non ha rispettato gli accordi elettorali sopratutto quando ha deciso di dichiarare il dissesto e quindi di denunciare agli occhi della città le malefatte della precedente amministrazione nonostante anche la sottoscritta ne facesse parte. Insomma ci siamo capiti, un uomo non che governi la città ma da governare così che l’onorevole Abbate possa tornare a Palazzo San Domenico sotto mentite spoglie. 

Ma per votare la sfiducia bisogna essere compatti e al momento le cose non stanno così. Infatti è vero che l’opposizione ha i numeri ma è anche vero che non è una vera opposizione cioè ci sono quelli che sono nati come opposizione, vedi il Pd, e quelli che lo sono diventati strada facendo e non è la stessa cosa!

Ed infatti il Pd, ed in particolare il consigliere Giovanni Spadaro, ha sentito la necessità di ribadire la propria posizione politica e istituzionale e di prendere le distanze da coloro che sono diventati opposizione successivamente.

“L’elettorato-dichiara Spadaro- si è espresso affinché il PD sedesse tra i banchi dell’opposizione fin dall’inizio della consiliatura in netta minoranza; pertanto, il PD non ha votato la fiducia all’attuale Sindaca, che non rappresentava la nostra proposta politica né il nostro progetto per la città, a differenza delle forze di centrodestra, elette a sostegno dell’attuale sindaca, sebbene alcune di esse abbiano successivamente abbandonato la maggioranza.”

Proprio per questo, si ritiene che il PD non debba essere trascinato in dinamiche e contrapposizioni che appaiono esclusivamente interne agli equilibri politici del centrodestra. 

“Il ruolo del PD resta quello di un’opposizione responsabile, coerente e autonoma-sottolinea Spadaro-In una fase così delicata per il Comune caratterizzata dalla necessità di approvare il bilancio stabilmente riequilibrato, i cui effetti si ripercuoteranno sulla vita dei cittadini per i prossimi anni, riteniamo che l’interesse prioritario debba essere quello di garantire stabilità amministrativa e tutela della città.

Non dobbiamo dimenticare che la situazione di dissesto in cui versa oggi il Comune di Modica è il risultato di scelte politiche e amministrative scellerate maturate negli ultimi dieci anni, periodo durante il quale la guida della città è stata espressione dell’attuale area di governo di centrodestra, che l’ha esercitata in modo continuativo.

“Il sottoscritto consigliere del Partito Democratico-concluse Spadaro- continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Modica e non di beghe e lotte di potere tutte interne al centrodestra modicano. Fermo restando che, qualora venisse presentata una mozione di sfiducia, se ne prenderà atto e se ne valuterà la votazione esclusivamente nell’interesse della città di Modica e dei cittadini modicani”.

Chiara insomma la posizione del Pd e di Spadaro che ribadisce che non ci si può mica alleare con quella parte politica che ha determinato il dissesto. Certo è anche vero che alla fine uno spiraglio rimane aperto invocando quel “bene della città” che ormai è diventata la scusa per ogni decisione che viene presa e che spesso non è coerente con i propri valori politici.

Ma davvero la città ha bisogno in questo momento storico di mandare a casa l’attuale amministrazione? E per fare cosa esattamente? Per far sì che il passato possa tornare a governare Palazzo di città? La sinistra è pronta per essere un’alternativa valida a questa amministrazione? 

Sfiduciare un sindaco eletto dai cittadini non è mai la scelta giusta sopratutto se non si ha un’alternativa valida e allora che si lavori per arrivare alle elezioni con una proposta che possa davvero risollevare questa città, anche se alla fine, piaccia o non piaccia, sono i cittadini ad avere l’ultima parola e saranno loro a dire sé questa amministrazione ha fatto bene e sarà riconfermata oppure se ha fatto male e dovrà essere sostituita, così come recita la costituzione all’art 1 la sovranità appartiene al popolo che la può esercitare attraverso il voto e allora facciamo in modo che davvero il popolo torni ad esercitare liberamente e coscienziosamente questo fondamentale diritto.

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