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Ispica, erosione costiera: il commissario regionale assicura ripresa dei lavori prima dell’estate (Foto)

Giornata importante oggi ad Ispica con la presenza di Sergio Tumminello, soggetto attuatore della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Sul tavolo la questione dell’erosione costiera. 

A sollecitare il commissario, il sindaco Innocenzo Leontini coadiuvato dalla sua giunta ed in particolare dall’assessore Massimo Dibenedetto. In questi anni infatti più volte la Regione è stata incalzata a portare a compimento il progetto per il ripascimento morbido e la protezione della costa dall’erosione. Ma ad oggi nessun intervento concreto. 

“La cosa più importante che abbiamo registrato oggi è che il progetto partirà al più presto, questo era per noi l’obiettivo principale superati tutti gli scogli burocratici per rassicurare gli operatori del settore. Comunque vigileremo che i fatti procedano di conseguenza assicurandoci che l’adeguamento del progetto sia fatto in maniera veloce”

Il consigliere comunale, provinciale e neo assessore Angelo Galifi ha sottolineato l’impegno del Libero Consorzio Comunale che ha già stanziato il primo finanziamento utile a dare il via ai lavori per la fortificazione con massicciata della strada litoranea che di pertinenza provinciale.

La Regione quindi ha finalmente deciso di intervenire concretamente sopratutto in quei territori più fragili come quello di Ispica e la presenza del nuovo commissario ha favorito un’accelerazione delle procedure così come è stato sottolineato oggi nel tavolo tecnico che è preceduto al sopralluogo effettuato dal dott Tumminello insieme al suo staff nelle zone che hanno subito maggiori danni lungo la costa. Il commissario ha assicurato che entro giugno saranno avviate le opere per restituire la piena e sicura fruibilità della spiaggia di Santa Maria del Focallo

Tabella di marcia

Nel corso dell’incontro, è stata concordata la tabella di marcia per sbloccare i lavori, aggiudicati alla Doronzo Infrastrutture srl per un importo di sette milioni di euro ma mai avviati a causa del mancato adeguamento della procedura ambientale. Adesso il prossimo passaggio amministrativo sarà la riacquisizione del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) che comprende sia la Valutazione di impatto ambientale (Via), sia tutti i titoli abilitativi (autorizzazioni, pareri e concessioni). Poi si passerà alla rimodulazione della  progettazione esecutiva, con l’obiettivo di aprire il cantiere come dicevamo entro giugno.

Tra le soluzioni previste lungo gli otto chilometri di litorale, l’esecuzione di opere rigide con pennelli e massicciate con rocce calcaree e ripascimenti morbidi utilizzando sabbie naturali omogenee al sito di destinazione.

All’incontro era presente anche il parlamentare regionale Riccardo Gennuso uno dei più attivi mediatori con la Regione che ha ulteriormente sollecitato il commissario sottolineando la necessità di intervenire per evitare anche il fenomeno della svalutazione del valore delle abitazioni della zona costiera a tal punto da favorire lo sciacallaggio degli approfittatori pronti ad investire il minimo per ottenere il massimo. 

Erano presenti anche i rappresentanti sindacali Giuseppe Roccuzzo e Francesco Pisana della Cgil; Carmelo Caccamo, Carmelo Re e Marco Daparo di Cna tutti concordi sul fatto che è necessario garantire la stagione estiva ai titolari delle strutture danneggiate che stanno attraversando un momento di grande smarrimento e preoccupazione. 

“Non siamo di fronte alla soluzione definitiva del problema – dichiara il Segretario Generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo – ma registriamo un fatto politico e amministrativo importante: un cronoprogramma chiaro e la volontà di partire con i lavori prima dell’estate. È un segnale che va nella direzione che chiediamo da tempo, ovvero trasformare le promesse in cantieri” Roccuzzo ha inoltro sottolineato come questo primo risulto sia frutto della collaborazione fra tutte le istituzioni.

All’incontro erano presenti anche i titolari delle strutture ricettive e dei lidi danneggiati dalla mareggiata. La loro testimonianza è stata forse il momento più toccante dell’incontro la loro disperazione era tangibile. “Abbiamo la voglia di ricominciare ma dove ricostruire? Abbiamo bisogno della nostra spiaggia. Occorre fare presto e bene non possiamo più aspettare”

Come dicevamo poi il commissario si è spostato per un sopralluogo sul posto per vedere con i propri occhi la situazione lungo il tratto interessato, che sopratutto nelle ultime ore è diventata drammatica. Il libero Consorzio ha già disposto la chiusura di alcuni tratti stradali, poiché il mare continua a erodere la sede viaria, scavando fin sotto l’asfalto. Un quadro che rende evidente quanto gli interventi di difesa costiera – dalle opere di protezione come i pennelli, le barriere soffolte e il rilasciamento  – non siano più procrastinabili.

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