Cimitero di Modica, bufera sull’ipotesi “Abbate”: il PD denuncia discriminazioni

Il decoro dei luoghi della memoria non può avere un colore politico o una fede religiosa. Esplode la polemica a Modica riguardo al recente intervento legislativo promosso dall’On. Ignazio Abbate relativo alle edicole cimiteriali.
Il Partito Democratico cittadino ha sollevato un grido d’allarme contro quella che definisce una “discriminazione senza precedenti”, capace di calpestare la dignità dei defunti e il dolore delle famiglie modicane.
La disparità di trattamento tra Confraternite e Associazioni Laiche
Al centro della contestazione c’è l’impostazione della norma che limiterebbe benefici e tutele alle sole edicole appartenenti alle Confraternite religiose. Una scelta che, di fatto, esclude arbitrariamente le cappelle gestite dalle storiche associazioni laiche di Modica. Realtà come il Circolo Di Vittorio o la Società Carlo Papa, pilastri del tessuto sociale e culturale della città, resterebbero così fuori da ogni provvedimento di salvaguardia.
Il Segretario del PD di Modica, Francesco Stornello, ha espresso profondo sdegno per questa gerarchia nel riposo eterno. Secondo Stornello, ci si trova davanti a una gravissima mancanza di rispetto che offende la memoria collettiva. Il quesito posto dal Partito Democratico è tanto semplice quanto amaro: il dolore di un familiare ha forse meno valore se la tomba del caro estinto si trova in una società operaia anziché in una confraternita?
Emergenza sicurezza: il dramma delle edicole interdette
La questione sollevata non è puramente ideologica, ma tocca da vicino la quotidianità di centinaia di cittadini. Molte delle edicole escluse dai benefici legislativi versano in condizioni strutturali critiche. Il degrado avanzato e il pericolo di crolli hanno già portato all’interdizione di intere aree del cimitero di Modica.
Questo si traduce in un dramma pratico: molti familiari sono impossibilitati a fare visita ai propri cari, prigionieri di un’incuria che la “Legge Abbate”, nella sua forma attuale, decide di non sanare. Il rischio è che una parte del patrimonio storico e affettivo della città venga abbandonata al proprio destino solo per la natura giuridica del sodalizio di appartenenza.
La battaglia del PD per una revisione della norma
Il Partito Democratico di Modica chiede con forza una revisione immediata della norma regionale. L’obiettivo è garantire parità di trattamento e rispetto per tutti i defunti, senza distinzioni di fede o di orientamento associativo. Il cimitero rappresenta la memoria storica della città e non può diventare terreno di favoritismi o parzialità legislative.
I dem modicani hanno già annunciato battaglia in ogni sede istituzionale. La richiesta è chiara: onorare la memoria di chi ha contribuito alla crescita sociale di Modica, garantendo che ogni cittadino, sia esso legato alle tradizioni religiose o all’impegno laico, riceva la medesima dignità nel momento estremo del commiato.
(cscs)
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