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Emanuele Spadaro, dal mare del mondo a un progetto per Marina di Modica

Marina di Modica – Da anni il comandante Emanuele Spadaro lavora sui mari di tutto il mondo, maturando una solida esperienza professionale nel campo della navigazione e delle certificazioni navali.

Nonostante gli impegni internazionali, il legame con la sua terra d’origine resta saldo: Marina di Modica continua a rappresentare il punto di riferimento personale e professionale a cui fare ritorno.

Attualmente impegnato tra Bahamas e Miami, Spadaro racconta di mantenere uno sguardo costante verso casa, dove, sottolinea, ogni approdo assume il valore delle radici e dell’appartenenza. Un legame che oggi si traduce in un progetto strutturato, ancora in fase di sviluppo, denominato “Vento del Sud”, che unisce nautica, tutela ambientale e valorizzazione del territorio costiero.

Il progetto affonda le proprie radici in un’idea avviata anni fa insieme al padre, medico veterinario, inizialmente orientata al miglioramento del benessere animale, alla ricerca su prodotti naturali e alla creazione di un sistema sostenibile legato alle produzioni agricole e zootecniche. Un percorso che non ha trovato compimento a causa di eventi personali e logistici, tra cui la prematura scomparsa del padre.

Oggi Spadaro riprende quell’idea, rielaborandola alla luce dell’esperienza maturata in ambito marittimo e ambientale. Navigante professionista, osservatore per organismi internazionali nel settore della pesca e ispettore per il Ministero delle Politiche Agricole, negli anni ha potuto osservare da vicino, soprattutto dal mare, le criticità legate all’inquinamento, al degrado delle coste e alla scarsa tutela degli ecosistemi marini.

Secondo quanto riferisce, “Vento del Sud” si pone come obiettivo iniziale la raccolta dei rifiuti in mare, il monitoraggio delle aree marine protette e il supporto ad animali in difficoltà. Parallelamente, è allo studio lo sviluppo di sistemi a impatto ambientale ridotto per il recupero e la possibile trasformazione dei rifiuti marini, ispirandosi a modelli già sperimentati in altri Paesi.

Nella fase di avvio, il progetto prevede la creazione di una società di escursioni via mare, con una duplice funzione: autofinanziamento delle attività e divulgazione delle buone pratiche di tutela ambientale. L’area di intervento iniziale interesserà le coste siciliane e sarde, con una possibile estensione futura ad altre aree costiere.

I fondi raccolti saranno destinati alla costituzione dell’impresa, all’acquisto di mezzi e attrezzature, alla divulgazione scientifica, allo sviluppo di collaborazioni con enti, università e soggetti privati, nonché, in una fase successiva, alla realizzazione di strutture dedicate alla trasformazione dei rifiuti recuperati.

Un progetto che, se concretizzato, potrebbe rappresentare un modello di integrazione tra economia del mare, sostenibilità ambientale e sviluppo locale. Marina di Modica resta, in questo percorso, il punto di partenza e l’orizzonte di riferimento.

Marcello Sarta

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