La Dc siciliana torna da Roma con tre commissari, anche il modicano Fabio Meli
La Democrazia Cristiana prova a rimettere ordine e a rilanciarsi, partendo da Roma e guardando alla Sicilia. Negli socrsi giorni si sono riunite, nella Capitale, la Direzione Nazionale e il Consiglio nazionale del partito, con la partecipazione di oltre 150 dirigenti arrivati da tutte le regioni italiane. Giornate intense, segnate da decisioni politiche e organizzative che puntano a rimettere in moto la macchina del partito.
I nuovi commissari in Sicilia e il ruolo del modicano Fabio Meli
Il vice Segretario nazionale facente funzioni della Dc, Gianpiero Samorì, su proposta dei parlamentari regionali ha nominato i tre rappresentanti che guideranno il partito fino al congresso in programma la prossima estate. Confermata quindi all’unanimità la nomina di Salvatore Cascio, Carmelo Sgroi e dell’attuale vice segretario Dc per la provincia di Ragusa Fabio Meli, modicano e vicino al presidente della commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate, a commissari regionali della Democrazia Cristiana in Sicilia. Una scelta che punta a rafforzare il legame con i territori e a dare una guida condivisa in una fase delicata per il partito.
Dal prossimo lunedì, i tre commissari, ora pienamente legittimati, potranno avviare i primi contatti istituzionali, a partire dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dagli altri partiti che compongono la maggioranza di governo regionale. Un passaggio ritenuto necessario per rientrare nel confronto politico e istituzionale dell’Isola.
L’addio di Francesca Donato
Sempre con voto unanime, la Direzione ha deliberato l’apertura della nuova sede nazionale del partito, la cui inaugurazione è prevista entro la metà del prossimo mese di febbraio. Subito dopo si è riunito il Consiglio nazionale, che ha conferito al Segretario Nazionale facente funzioni, l’avvocato Gianpiero Samorì, la guida del partito, prevedendo che le principali decisioni vengano assunte congiuntamente con il presidente nazionale Renato Grassi.
Per garantire una più ampia rappresentatività dei territori, sono stati nominati tre vice segretari nazionali, anche in questo caso all’unanimità. Si tratta dell’onorevole Nuccia Albano, dell’onorevole Salvatore Giuffrida e dell’onorevole Luigi D’Agrò. Con la ricostituzione dell’intera struttura siciliana e nazionale, l’attività politica del partito è ripresa da subito, almeno nelle intenzioni dei vertici.
Nella stessa giornata è arrivata però anche una nota che segna una frattura. L’ex europarlamentare Francesca Donato ha annunciato la decisione di lasciare la Democrazia Cristiana e di dimettersi da tutte le cariche ricoperte all’interno del partito, tra cui quelle di vicepresidente nazionale e di consigliere nazionale. Una scelta che apre interrogativi sul futuro equilibrio interno, mentre la Dc prova a ripartire… senza Abbate?
(czcz)
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