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Modica, dissesto, D’Antona(SI): “Le imprese rinunceranno a parte di quanto loro dovuto”

Dopo la conferenza stampa tenuta dal sindaco Maria Monisteri per chiarire quali sono i numeri del dissesto, l’ex consigliere Vito D’Antona rappresentante di Sinistra Italiana interviene sulla questione.

“Cominciano a definirsi i contorni della entità e i primi effetti del dissesto finanziario al Comune di Modica.-dichiara D’Antona-Il lavoro della Commissione Straordinaria di Liquidazione ha accertato una massa passiva, data dai debiti non ancora pagati dal Comune, di oltre ottanta milioni di euro, discendenti da 387 domande pervenute dai fornitori.

Se a questa somma si aggiungono oltre novanta milioni di euro da restituire allo Stato per anticipazioni di cassa ottenute dal Comune negli anni scorsi e i debiti fuori bilancio non ancora interamente quantificati, si può presumere che il debito complessivo a carico del Comune sia di oltre duecento milioni di euro.

Adesso si avvierà una operazione tesa a saldare i fornitori mediante una proposta di transazione che riconoscerà a ciascun creditore tra il 40% e il 60% della somma spettante e il pagamento entro trenta giorni.

In sostanza questa è la prima conseguenza negativa del dissesto, in quanto le imprese che hanno fornito lavori e servizi al Comune in questi anni, se vogliono essere saldate entro un breve lasso di tempo, saranno costrette a rinunciare ad una parte del loro dovuto, sottraendo così alle aziende ed al tessuto economico cittadino alcune decine di milioni di euro; inoltre al Comune spetta garantire la necessaria liquidità per chiudere la fase di transazione, con un aggravio sulla situazione finanziaria.

Ribadiamo come, sul piano politico, negli ultimi undici anni siamo rimasti inascoltati quando dall’opposizione abbiamo denunciato la sottovalutazione della situazione finanziaria, lo smantellamento dell’ufficio tributi, la costante mancanza di azione per la riscossione delle entrate, l’espansione senza controllo della spesa”

(atat)

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