Comiso, approvate in giunta le nuove tariffe TARI con riduzione dell’8%
La giunta municipale ha approvato le nuove tariffe TARI con una riduzione dell’8% dei costi complessivi a carico di cittadini e imprese. Un passaggio che segna, secondo l’Amministrazione, il rispetto di un impegno politico preciso e che ora approda in Consiglio comunale, convocato per martedì 13 gennaio, per l’approvazione definitiva del Piano Economico Finanziario e delle tariffe.
Dagli assessorati all’Ambiente e al Bilancio arriva una soddisfazione dichiarata senza mezzi termini. Per l’assessore al Bilancio Antonello Paternò si tratta di una scelta che rivendica una linea politica chiara. “È una decisione coerente che conferma la volontà dell’Amministrazione di mettere al centro famiglie e attività economiche, intervenendo concretamente sulla leva tariffaria e dimostrando che una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche può produrre risultati tangibili”, afferma. La riduzione, sottolinea Paternò, non nasce per caso ma è il frutto di “un lavoro serio, determinato e politicamente orientato al contenimento dei costi e all’intervento sui meccanismi di spesa”. Secondo l’assessore al Bilancio, l’Amministrazione intende proseguire lungo questa direzione.
“Continueremo a lavorare per una fiscalità più equa, trasparente e sostenibile, mantenendo gli impegni assunti con i cittadini”, aggiunge, ribadendo la volontà di incidere sulle politiche tariffarie anche nei prossimi anni. Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente Giuseppe Alfano, che richiama il lavoro svolto sul servizio di gestione dei rifiuti. “L’Amministrazione ha operato una revisione puntuale dei costi, garantendo equilibrio di bilancio, sostenibilità finanziaria e qualità del servizio, che dovrà ulteriormente migliorare”, spiega. Un intervento che, secondo Alfano, dimostra come sia possibile ridurre le tariffe senza abbassare gli standard.
Per l’assessore all’Ambiente la decisione assunta rappresenta anche un segnale politico più ampio. “Non sarà un unicum per quanto riguarda la diminuzione della pressione fiscale, meno tasse, più efficienza e maggiore attenzione alle esigenze reali della comunità”, conclude, parlando di un’azione concreta che punta a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.
(czcz)

