Trasparenza mancata la denuncia della FP CGIL contro il regolamento ASP
La FP CGIL di Ragusa interviene con un comunicato molto critico sul nuovo regolamento della mobilità interna del personale dell’ASP di Ragusa, approvato dalla Direzione Strategica insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL.
Pur avendo partecipato ai tavoli di confronto, il sindacato parla di serie perplessità e sostiene che il testo approvato sottragga all’atto un elemento ritenuto essenziale, cioè l’informativa sindacale sui trasferimenti, considerata una base indispensabile di trasparenza nelle decisioni che riguardano i dipendenti del Comparto.
Nel documento si ricorda che molte aziende pubbliche, sia in Sicilia che a livello nazionale, garantiscono informative periodiche sui trasferimenti, disposti o negati, corredate dalle motivazioni, in ossequio alle regole di trasparenza e per evitare indebite pressioni politiche. La FP CGIL cita come esempi l’ASP di Trapani, che per la mobilità interna d’ufficio prevede “la tempestiva comunicazione alle OO.SS.”, e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste che, nel proprio regolamento interno all’articolo 16, indica “l’informativa semestrale sul volume di trasferimenti” per ogni forma di mobilità.
Secondo il sindacato, l’assenza di garanzie analoghe si riflette nel crescente malessere tra i dipendenti, spesso privati delle tutele dovute in caso di invalidità o limitazioni fisiche a vantaggio di altri, favoriti da motivazioni giudicate troppo generiche come “le esigenze di servizio”. Da qui nasce anche un sospetto espresso in modo diretto, e cioè che dietro una eccessiva riluttanza nell’applicazione di regole basilari sulla trasparenza possa nascondersi un potenziale rischio di ingerenza politica, soprattutto nell’ipotesi di sindacati considerati compiacenti.
Il comunicato elenca poi altre criticità: l’assenza di qualsiasi riferimento alla rotazione dei funzionari che operano in strutture soggette a controlli ANAC; un equilibrio giudicato sproporzionato tra titoli di servizio, anzianità e valutazione del curriculum; infine la scelta di definire il regolamento “sperimentale” e limitato al solo 2026, una impostazione ritenuta fuori luogo e tale da sminuire il lungo lavoro svolto nei tavoli di contrattazione.
Nella parte conclusiva, la FP CGIL pone un ultimo quesito: se sia prevista almeno un’informativa sindacale sui trasferimenti disposti nel periodo compreso tra l’approvazione e la ratifica del regolamento. Il sindacato ricorda che negli ultimi mesi si sono registrati numerosi trasferimenti motivati da “comprovate esigenze di servizio” e domanda perché, se tali esigenze sono reali, non venga garantita neppure una minima forma di trasparenza.
Il comunicato è firmato dal Segretario Generale FP CGIL Ragusa, Nunzio Fernandez, e dal Coordinatore Provinciale del Dipartimento Sanità FP CGIL, Duilio Assennato.

